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Aura Vision lancia COMET-M: cosa cambia per gli schermi microLED?
Aura Vision ha ampliato la propria gamma di display microLED professionali con COMET-M, un nuovo modello fine-pitch basato sulla tecnologia MicroLED in Package. La soluzione è progettata per studi broadcast, sale di controllo e installazioni nelle quali dettaglio, fedeltà cromatica e stabilità dell'immagine devono rimanere costanti anche a distanze di visione ridotte.
Il pannello viene proposto con pixel pitch di 0,7 e 0,9 mm, due configurazioni destinate alla realizzazione di schermi di grandi dimensioni con una distanza minima tra i singoli punti luminosi. La tecnologia MIP prevede l'integrazione dei microLED in package compatti, un approccio che offre ad Aura Vision una seconda piattaforma per sviluppare prodotti fine-pitch senza abbandonare le soluzioni COB già presenti nel catalogo.
Sul fronte della qualità d'immagine, COMET-M copre il 100% dello spazio DCI-P3, supporta l'elaborazione della scala di grigi a 22 bit e gestisce nativamente contenuti HDR a 10 bit. Il sistema raggiunge un refresh rate di 7.840 Hz e una frequenza dei fotogrammi di 120 Hz, caratteristiche pensate anche per limitare artefatti e sfarfallii durante le riprese televisive.
La luminosità dichiarata è di 800 nit, accompagnata da un'uniformità pari o superiore al 98%. Gli angoli di visione arrivano a 170 gradi sia sul piano orizzontale sia su quello verticale, così da mantenere leggibili immagini, grafici e segnali video anche dalle postazioni collocate lateralmente rispetto allo schermo.
L'efficienza energetica è uno dei dati centrali del progetto. Alla luminosità nominale, il consumo massimo non supera 250 W/m², mentre il consumo medio resta entro 85 W/m². Su videowall estesi e operativi per molte ore, questa differenza può incidere sia sui costi elettrici sia sul calore che l'impianto di climatizzazione deve smaltire.
I cabinet misurano 609,6 x 342,9 mm e condividono la piattaforma meccanica della gamma COMET-C PRO. L'accesso completamente frontale consente di svolgere la manutenzione senza lasciare spazio dietro al display, mentre la ridondanza di alimentazione e segnale è disponibile per gli ambienti nei quali l'interruzione delle immagini non è accettabile. La stessa esigenza di continuità attraversa altre infrastrutture professionali, comprese le soluzioni in fibra capaci di rilevare i guasti in anticipo.
La superficie anteriore ha certificazione IP65, che aggiunge protezione al lato LED. Aura Vision continuerà parallelamente a investire nel flip-chip COB: la strategia dichiarata non individua una tecnologia unica per ogni applicazione, ma punta a scegliere tra MIP e COB in base a passo, distanza di visione, contrasto e uniformità cromatica richiesti dall'installazione.
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