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Spotify Partner Program arriva in Italia: come guadagnare con il tuo podcast
Spotify ha annunciato l'espansione del Partner Program a più di 35 nuovi mercati, tra cui l'Italia. Per chi crea podcast, è una novità che vale la pena capire bene: non si tratta solo di un'apertura geografica, ma di un accesso concreto a nuovi modi di guadagnare dalla propria produzione.
Il programma era già attivo in USA, Europa (parzialmente) e Australia. Ora secondo Spotify arriva il rollout più grande di sempre, con un elenco che include Italia, Spagna, Brasile, Messico, Colombia e decine di altri paesi. Il lancio è previsto per il prossimo autunno.
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Ma cosa offre esattamente il Partner Program? I creator che soddisfano i requisiti di accesso ottengono più fonti di guadagno in parallelo: entrate dai video per gli abbonati Premium, possibilità di monetizzare tramite inserzioni pubblicitarie nel piano gratuito di Spotify e su tutte le altre piattaforme di ascolto podcast, e strumenti per gestire le sponsorizzazioni integrate nei propri episodi.
Su queste ultime, i creator tengono il 100% dei ricavi.
Spotify ha anche ammorbidito i criteri di accesso nei mesi scorsi, rendendo il programma raggiungibile da più show. I risultati dichiarati parlano di un aumento dei pagamenti mensili superiore al 33% rispetto a prima dell'allargamento dei requisiti, e di una crescita media del 45% nelle ore di consumo per i podcast video che partecipano al programma.
Per gli abbonati Premium, l'espansione porta un beneficio diretto: i podcast video che aderiscono al programma non avranno inserzioni dinamiche durante la visione. Le sponsorizzazioni native degli autori restano, ma la pubblicità "di terze parti" inserita automaticamente da Spotify sparisce.
Detto questo, vale la pena tenere i piedi per terra. Il Partner Program ha senso soprattutto per chi ha già una base di ascolto solida su Spotify: i requisiti di accesso, anche se allentati, non sono banali. E il fatto che i pagamenti siano cresciuti "di un terzo" non ci dice molto senza sapere da quale base si parte.
Per chi produce podcast su Spotify o sta valutando di farlo, questa è comunque una notizia positiva: il mercato italiano entra ufficialmente nel programma, e le opportunità di monetizzazione si avvicinano a quelle già disponibili per i creator americani da più tempo.