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ASUS ExpertCenter PN54-S1: otto core, 38 TOPS e 64 GB in 550gr
In questo articolo andiamo a esaminare l’ASUS ExpertCenter PN54-S1, l’ultimo arrivato nella serie PN di mini PC business di ASUS. Si tratta di una macchina che nasce con un obiettivo preciso: stare in 0,6 litri, consumare poco, restare accesa 24 ore su 24 e farsi aprire senza cacciavite quando c’è da metterci mano.
Il PN54-S1 è la variante più accessibile del PN54: al posto dei Ryzen AI serie 300 troviamo i Ryzen serie 200, che AMD ha costruito sull’architettura Zen 4. Attenzione però, perché “più accessibile” non significa automaticamente “meno potente”: la gamma parte da un Ryzen 3 210 pensato per il digital signage e arriva a un Ryzen 7 260 a otto core, ed è proprio questa la configurazione che abbiamo avuto modo di provare, portata al massimo delle sue possibilità con 64 GB di RAM e un SSD da 1 TB.
Il pubblico di riferimento è dichiarato senza ambiguità da ASUS: piccole e medie imprese, postazioni di lavoro condivise, sistemi POS, chioschi e digital signage nel retail. Ma nella configurazione che abbiamo testato il discorso si allarga parecchio, e comprende anche la scrivania di casa, la workstation leggera e – come vedremo – l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale direttamente in locale. Vediamolo nel dettaglio.
Il PN54-S1 misura 130 x 130 x 34 mm per 550 grammi in configurazione barebone, che diventano 620 nella versione completa di RAM e SSD. Il volume complessivo è di appena 0,6 litri: per capirci, occupa lo spazio di un paio di custodie per CD impilate ed è più basso e più leggero anche dell’ASUS NUC 14 Pro (117 x 112 x 54 mm).
La scelta dell’alluminio si sente al tatto e fa la differenza rispetto ai tanti mini PC con chassis in plastica: la struttura non flette, non scricchiola e trasmette una sensazione di prodotto pensato per durare. L’estetica è deliberatamente anonima, senza LED, senza inserti a contrasto, senza nulla che ricordi il mondo gaming. È un pregio, considerando che questo prodotto è progettato per finire dietro un monitor tramite staffa VESA — inclusa in confezione — sotto il bancone di una cassa o dentro un armadio di fortuna. ASUS dichiara peraltro la compatibilità con il funzionamento continuo 24/7, e il sistema è certificato Energy Star.
Il dettaglio che ci ha convinto di più è l’accesso tool-less: il coperchio si rimuove senza attrezzi, e da lì si arriva ai moduli SO-DIMM e allo slot M.2. Nel nostro caso questo si è tradotto in un upgrade da 16 a 64 GB completato in meno di cinque minuti, senza un cacciavite e senza istruzioni. Per un reparto IT che deve gestire una flotta di macchine è una comodità concreta, non un vezzo da recensione.
Nota positiva anche sul jack audio combo da 3,5 mm sul frontale: è esattamente la mancanza che avevamo rimproverato all’ASUS NUC 14 Pro. Ci sono inoltre un altoparlante interno con Smart AMP e microfoni integrati nello chassis: non sostituiscono un buon setup audio, ma tolgono dall’impaccio in una videochiamata improvvisa senza aggiungere periferiche sulla scrivania.
Un tocco che si apprezza nell’uso quotidiano: abbinando il mini PC a un monitor ASUS compatibile con la tecnologia HDMI CEC, chiamata da ASUS Power Sync, si accendono entrambi con una sola pressione.
La configurazione in prova è quella di punta, con Ryzen 7 260 e memoria portata al massimo supportato. La piattaforma è disponibile anche in versione barebone e con CPU meno spinte (Ryzen 3 210 e Ryzen 5 220).
Sei porte USB in totale, quattro uscite video utilizzabili in contemporanea e due LAN da 2,5 Gbps: per un corpo macchina da 0,6 litri è una dotazione seria. La configurazione a quattro monitor si raggiunge senza dock esterni, sfruttando le due DisplayPort, l’HDMI e la USB4 in DP Alt Mode: un dettaglio progettuale che semplifica non poco le installazioni retail e di digital signage.