// TOM'S HARDWARE ITALIA — GAMING
XBOX, perché sta spostando tutti i giochi in Activision e Bethesda?
Ieri, 22 settembre 2026 Xbox ha formalizzato la seconda fase del suo reset con un memo firmato dal chief content officer Matt Booty: 268 ruoli eliminati tra Halo Studios, altri studi first party e il livello di management e funzioni centrali di Xbox Game Studios. Accanto ai tagli c'è però la parte destinata a pesare di più nel lungo periodo, cioè la riorganizzazione degli studi interni sotto tre etichette già esistenti. La risposta alla domanda del titolo è meno misteriosa di quanto sembri: meno unità di business da finanziare, meno strutture di publishing duplicate, meno costi fissi.
Nel dettaglio, Activision estende le proprie competenze a World's Edge e Rare e svilupperà il prossimo Halo con una squadra creata appositamente e separata da Call of Duty, mentre a Halo Studios resta un gruppo ridotto per il supporto ai giochi già sul mercato e alla community. Bethesda assorbe Obsidian, che prosegue i progetti in corso, incluso Grounded e il nuovo Fallout realizzato insieme a Bethesda Game Studios. King incorpora Microsoft Casual Games, mentre Playground Games e Turn 10 diventano un unico studio dedicato a Forza e Fable.
Di seguito si trovano la logica economica dietro questi spostamenti, i team che potrebbero muoversi nei prossimi mesi, la valutazione dell'ipotesi di una futura vendita in blocco e il conteggio dei tagli che mancano per chiudere la ristrutturazione. Cerchiamo di vederci più chiaro.
La motivazione dichiarata è il funzionamento con meno unità di business e l'allineamento di gruppi che già collaborano. Dietro la formula c'è una questione di margini: nella presentazione dei primi cento giorni della nuova gestione, Xbox ha ammesso di essersi sovraestesa, con oltre 20 miliardi di dollari spesi in cinque anni tra contenuti, piattaforma e sussidi hardware (Activision Blizzard King esclusa) a fronte di ricavi annui in calo di quasi 500 milioni.
In pratica, ogni studio autonomo porta con sé una struttura di supporto: finanza, risorse umane, quality assurance, marketing di prodotto, publishing. Accorpare quelle funzioni sotto un editore già attrezzato elimina duplicazioni e riduce il numero di manager intermedi, che infatti sono stati colpiti in prima persona da questa tornata di tagli. Non è un caso che Activision abbia ricevuto World's Edge e Rare: gestisce da anni produzioni annuali su scala industriale con pipeline live service consolidate.
Bethesda segue la stessa regola, ma su un asse editoriale diverso. Obsidian e Bethesda Game Studios lavorano già insieme al nuovo progetto Fallout, quindi la convergenza sotto la stessa dirigenza rende la pianificazione di calendario e budget più lineare. Al contrario, la vecchia impostazione prevedeva che ciascun team rispondesse direttamente a un centro unico, con tempi decisionali più lunghi.
La conseguenza più interessante riguarda proprio Xbox Game Studios, che perde progressivamente peso specifico. Se la gestione operativa e lo sviluppo passano ad Activision, Bethesda e King, all'etichetta storica restano soprattutto la promozione, il coordinamento dei lanci su Game Pass e il presidio del marchio. È una traiettoria coerente con l'eliminazione del "livello di management e funzioni centrali" citato esplicitamente nel memo.
Da qui nascono le previsioni su cosa potrebbe succedere dopo. A mio parere inXile, impegnata su Clockwork Revolution, e The Coalition, al lavoro su Gears of War: E-Day, appaiono come candidati naturali a un trasloco una volta usciti i rispettivi giochi; lo stesso vale per il nuovo studio nato dalla fusione tra Playground e Turn 10, che dopo Fable potrebbe finire sotto un editore interno più strutturato come Activision. Ovviamente specifico che nessuno di questi passaggi è stato annunciato: si tratta di estrapolazioni dalla logica seguita finora.
So cosa state pensando, perché ormai vi conosco bene: concentrare tutto in pochi gruppi rende teoricamente più semplice cedere un pacchetto ordinato a un acquirente esterno, e il sospetto ci può stare. Però gli