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Halo, Activision starebbe valutando una scelta decisamente sbagliata per il franchise
Il futuro di Halo potrebbe passare per un azzeramento completo della sua continuità narrativa. A sostenerlo è l'insider TechnicalHalo, account seguito su X per le sue anticipazioni sulla serie, secondo cui il gioco ora affidato ad Activision sarà un reboot e non un seguito: "questo è un reboot, un nuovo capitolo", ha scritto il 22 settembre, aggiungendo che la lore esistente non verrà proseguita. L'indiscrezione arriva a ridosso della seconda fase della riorganizzazione di Xbox, annunciata lo stesso giorno da Matt Booty, che ha sottratto il franchise a chi lo gestiva da quasi vent'anni per consegnarlo alla casa di Call of Duty.
Il contesto aiuta a capire perché la voce venga presa sul serio. Con la ristrutturazione, Microsoft ha spostato anche Rare e World's Edge sotto Activision, ha collocato Obsidian nell'orbita Bethesda e ha unito Playground Games e Turn 10, mentre Ninja Theory è stata coinvolta nei tagli. Halo Studios, l'ex 343 Industries, resta in piedi soltanto come squadra di supporto ai titoli già sul mercato e alla community: le stime non ufficiali parlano di circa 20 persone rimaste, un numero che Microsoft non ha confermato.
Tra i licenziati figura Jeff Easterling, noto alla community come GrimBrotherOne, storico responsabile della coerenza narrativa del franchise. Proprio quell'uscita ha alimentato l'ipotesi del ripartire da capo, perché un nuovo team avrebbe mano libera nel costruire un proprio canone invece di raccogliere i fili lasciati in sospeso da Halo Infinite. Non mancano, però, le smentite parziali: sempre TechnicalHalo ha respinto l'idea di un progetto solo multiplayer, indicando la presenza sia di una campagna sia del comparto competitivo.
Sul fronte ufficiale, il presidente di Activision Rob Kostich ha dichiarato a Game File che l'obiettivo è realizzare il miglior Halo di sempre, all'altezza del suo universo e della sua eredità, restando fedele a ciò che ha fatto innamorare i giocatori. Kostich ha inoltre confermato che la società ha già iniziato a costruire un team dedicato, separato dalle attività su Call of Duty. In pratica, si tratta di una squadra creata da zero, coerente con l'idea di un progetto che non eredita né codice né impostazione narrativa.
Restano i tempi, il nodo più concreto. La stessa fonte che ha riferito dei 20 dipendenti rimasti stima almeno tre o quattro anni prima dell'uscita, una finestra piuttosto compressa per una produzione di questa scala. Nessuna di queste informazioni è stata confermata da Microsoft o Activision, quindi il quadro va trattato come una somma di indiscrezioni; per chi attende risposte sul destino di Master Chief, l'appuntamento è con il primo annuncio formale del nuovo team.
Tutto questo non sarebbe certamente una scelta corretta. Nonostante Halo abbia bisogno di una ripartenza, ricostruire da zero una lore che va avanti da ben 25 anni potrebbe essere uno dei più grandi errori della storia dei videogiochi. Insomma, una scelta che potrebbe far infuriare moltissimi appassionati.
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