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Forza Horizon 6: i fan sono inferociti con Playground Games, ecco il motivo
La community giapponese di Forza Horizon 6 è in rivolta contro Playground Games per una nuova ondata di sospensioni che sta colpendo chi realizza livree personalizzate. Nel mirino sono finite soprattutto le itasha, le auto decorate con personaggi di anime, manga e videogiochi, una pratica nata proprio in Giappone e diffusa da decenni negli ambienti degli appassionati. La vicenda, riportata inizialmente da AUTOMATON Media nelle ultime ore, riguarda decine di creator che hanno visto rimuovere i propri lavori dal Creative Hub e, in diversi casi, bloccare del tutto l'accesso ai contenuti online.
Il caso non è nuovo: già a luglio diversi autori molto seguiti avevano cancellato le proprie creazioni e smesso di pubblicarne di nuove dopo aver ricevuto sospensioni temporanee. All'epoca erano state rimosse anche livree che riproducevano semplici loghi di produttori di componenti per auto, un dettaglio che aveva fatto sospettare l'esistenza di rimozioni automatiche legate al numero di segnalazioni ricevute. La nuova ondata, però, va oltre le opere pubblicate.
Secondo le testimonianze raccolte sui social, infatti, sono stati sanzionati anche giocatori che si erano limitati a scattare fotografie in-game di veicoli itasha e a condividerle, oltre a utenti con bozze mai caricate. Alcuni progetti in lavorazione, composti solo da linee di contorno e schizzi della carrozzeria, sarebbero stati classificati dal sistema come immagini di nudo. Diversi utenti parlano inoltre di hardware ban, ossia blocchi legati al dispositivo e non al singolo account, molto più difficili da aggirare.
Il nodo centrale è la genericità delle regole: il codice di condotta di Microsoft vieta contenuti sessualmente espliciti o "suggestivi", incitamento all'odio, violazioni di proprietà intellettuale e altro ancora, ma categorie così ampie lasciano enorme spazio interpretativo. In pratica, sostengono i giocatori, il sistema automatico può essere usato come arma attraverso campagne di segnalazioni di massa, forse gestite con macro. Nessuna correlazione ufficiale tra segnalazioni e ban è però stata dimostrata.
A rendere la protesta più aspra è l'ambientazione del gioco, uscito il 19 maggio 2026 su PC e Xbox Series X|S. "Sfruttano la cultura giapponese quando conviene alle vendite, poi ne calpestano l'essenza", ha scritto un giocatore, ricordando che nei capitoli precedenti le itasha non creavano problemi. Altri denunciano un doppio standard, visto che chi bara nelle classifiche resta impunito per mesi. Al momento Playground Games non ha commentato, e senza una revisione umana molti artisti hanno già abbandonato il Creative Hub.
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