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Meta VR Glasses, il visore che può affossare definitivamente Vision Pro
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Costano poco più di un terzo di Apple Vision Pro, pesano circa un settimo e, soprattutto, cercano finalmente di non sembrare una maschera da sci dell’anno 2100 appoggiata alla faccia. Sono i nuovi Meta VR Glasses, presentati da Mark Zuckerberg nella notte italiana tra il 23 e il 24 settembre durante Meta Connect 2026.
Tra le novità mostrate sul palco, i Meta VR Glasses sono il prodotto più ambizioso e soprattutto il tentativo di affrontare alcuni dei limiti che finora hanno impedito alla realtà virtuale di diventare qualcosa da utilizzare normalmente e per molte ore.
Il confronto diretto è con Apple Vision Pro. Meta entra nello stesso territorio dello spatial computing, ma con un dispositivo che costa poco più di un terzo (1.299 dollari) e soprattutto pesa molto meno: Bloomberg parla di circa 100 grammi, mentre Apple dichiara per Vision Pro un peso compreso tra 750 e 800 grammi cui si aggiunge la batteria da 353 grammi.
Il segreto è un modulo esterno collegato agli occhiali che contiene processore, batteria, memoria e sistema di raffreddamento e può essere agganciato alla tasca oppure appoggiato su un tavolo.
Apple ha seguito un principio simile con Vision Pro, ma portando all’esterno soltanto la batteria. Meta compie una scelta molto più radicale e sposta fuori dagli occhiali quasi tutta la parte computazionale.
Il processore è il nuovo Snapdragon Reality Elite di Qualcomm. I display raggiungono circa 2,5K per occhio, contro i circa 4K di Vision Pro: uno dei compromessi necessari per ridurre peso e costi, anche se Bloomberg ha giudicato testi e grafica comunque molto nitidi.
L’autonomia dichiarata è di circa tre ore e il dispositivo può continuare a funzionare mentre il modulo esterno è collegato all’alimentazione.
Qui sta probabilmente la differenza più importante. Vision Pro ha dimostrato quanto possa essere sofisticato un computer spaziale, ma rimane un oggetto ingombrante e immediatamente riconoscibile, che crea una barriera evidente tra chi lo indossa e le persone che gli stanno intorno.