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Xbox punta a evitare i restanti 1.600 licenziamenti: la nuova priorità è il riassetto interno
Nonostante la prima fase della ristrutturazione annunciata a luglio dalla CEO di Xbox Asha Sharma avesse ipotizzato un totale di 3.200 esuberi nel corso dell'anno fiscale - di cui 1.600 già effettuati -, Microsoft sembra ora orientata a evitare l'ulteriore tranche di licenziamenti diretti. Come rivelato da Windows Central, la dirigenza della divisione gaming sta infatti cercando di ridurre al minimo le uscite forzate, optando per una profonda riorganizzazione strutturale delle varie divisioni che consenta di ricollocare il personale tra i diversi reparti aziendali anziché procedere a nuovi tagli di massa.
Questa strategia di contenimento si riflette anche nelle recenti decisioni operative, dove alla riduzione di 268 posizioni lavorative (focalizzate principalmente su Halo Studios) ha fatto seguito un massiccio accorpamento dei team. Tra le manovre principali - ricordiamo - spiccano il passaggio del franchise Halo e la gestione di World's Edge e Rare sotto la supervisione di Activision, l'integrazione di Obsidian all'interno di Bethesda e la fusione strategica tra Turn 10 Studios e Playground Games per supportare congiuntamente i marchi di Forza e Fable. Come confermato dal dirigente Matt Booty, il piano di "reset" ha già raggiunto circa il 75% del suo percorso complessivo attraverso queste manovre di consolidamento.
Parallelamente a questa riallocazione interna, che dovrebbe evitare i 1.600 tagli attesi per fine anno, Microsoft sta proseguendo con la cessione strategica di alcuni studi first-party per snellire la propria struttura aziendale. Se sviluppatori come Compulsion Games, Double Fine e Undead Labs sono tornati indipendenti insieme alle rispettive IP, rrestano invece incerte le sorti di Ninja Theory e Arkane Studios. Al momento, pare che il primo chiuderà i battenti, mentre per il secondo verrà cercato un acquirente.