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Germania e Olanda si alleano sui chip AI: meno dipendenza dagli USA?
Le agenzie pubbliche NADI, nei Paesi Bassi, e SPRIND, in Germania, hanno avviato una collaborazione da 40 milioni di euro per progettare nuovi chip destinati all’intelligenza artificiale. Il programma durerà 20 mesi e punta a ridurre la dipendenza europea dai fornitori statunitensi, intervenendo su una fase decisiva: l’architettura dei processori.
L’iniziativa finanzierà gruppi di ricerca specializzati che useranno l’AI per accelerare la progettazione dei semiconduttori. L’obiettivo riguarda sia i processori per l’addestramento dei modelli sia quelli per l’inferenza, cioè l’esecuzione delle richieste dopo l’addestramento. Sono carichi di lavoro diversi, con esigenze differenti di potenza di calcolo e consumi.
La nuova agenzia olandese è stata istituita con una dotazione pubblica di 500 milioni di euro e si ispira alla statunitense DARPA. La cooperazione con SPRIND è uno dei primi impieghi concreti di queste risorse. Il primo ministro Rob Jetten ha presentato l’accordo nel quadro degli sforzi europei per sviluppare tecnologie strategiche.
Per Jelle Prins, cofondatore di NADI, la scelta dei semiconduttori valorizza competenze già presenti nei due Paesi: nei Paesi Bassi opera ASML, riferimento mondiale nelle apparecchiature per la litografia, mentre la Germania porta capacità industriali e di ricerca. La crescita degli investimenti nei chip trainata dall’AI dà ulteriore peso a queste competenze.
Il programma guarda anche all’efficienza energetica. Prins ha osservato che le piattaforme più potenti, incluse quelle di NVIDIA, offrono molta capacità di calcolo, ma possono risultare meno efficienti quando l’obiettivo è eseguire inferenze con consumi contenuti. La ricerca si concentrerà quindi su architetture AI capaci di migliorare il rapporto tra prestazioni ed energia richiesta.
L’altra scommessa riguarda il tempo necessario a progettare un chip. I cicli di sviluppo richiedono attualmente anni e le due agenzie vogliono accelerarli con l’AI. Il programma comprende attività come la ricerca dell’architettura, la generazione del codice RTL e la verifica dei progetti, affidando ai sistemi AI parte delle scelte tecniche e della loro ottimizzazione.
La collaborazione si inserisce nella crescita delle agenzie pubbliche europee dedicate a progetti tecnologici ambiziosi, accanto a iniziative francesi e britanniche. I 40 milioni di euro finanzieranno il lavoro dei team nei prossimi 20 mesi: per ridurre davvero la dipendenza tecnologica serviranno poi chip prodotti e adottati su scala industriale.
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