// IGN ITALIA — GAMING
Tim Schafer sul ritorno all'indipendenza di Double Fine: "L'avidità sta affossando l'industria"
In un'intervista concessa alla BBC in occasione del ritorno di Double Fine Productions all'indipendenza e dell'uscita dal perimetro Xbox, Tim Schafer ha espresso forte preoccupazione per lo stato attuale dell'industria videoludica. Il game designer ha ammesso di non comprendere la prolungata fase di contrazione che il settore sta attraversando, evidenziando come la classica alternanza espansione e tagli si sia trasformata in un declino costante che dura ormai da quattro anni. "Le persone continuano a giocare e le aziende continuano a guadagnare, quindi l'unica spiegazione che riesco a darmi per questi licenziamenti di massa è che qualcuno, da qualche parte, stia semplicemente agendo per avidità", ha dichiarato Schafer, augurandosi che il mercato possa presto ritrovare un equilibrio che tuteli i creativi e le loro famiglie.
L'analisi del fondatore di Double Fine ha toccato anche le differenze tra il segmento Tripla A e la scena indipendente, definendo il primo come un ambiente lavorativo diventato particolarmente "violento e stressante" a causa della prassi consolidata di licenziare i team subito dopo la pubblicazione di un titolo. Allo stesso tempo, Schafer ha sottolineato come la stabilità rimanga un'illusione anche per gli sviluppatori indie, esposti al rischio costante di esaurire le risorse finanziarie dopo ogni lancio. Ciononostante, secondo il game designer, gli studi indie lavorano in un clima più rilassato e la passione profonda degli sviluppatori rappresenta il vero motore che spinge a correre rischi e produrre opere di grande ingegno.
Infine, Schafer ha ricordato i momenti critici che hanno preceduto il distacco da Microsoft e il rischio concreto di chiusura che ha minacciato lo studio. La presa di coscienza di poter lottare per la sopravvivenza ha spinto la dirigenza a cercare soluzioni alternative per preservare l'identità della software house: "Double Fine è sempre stata dura a morire perché occupa uno spazio unico nel panorama Doppia A, spaziando da piccoli progetti indie come Thank You Bus Driver a produzioni più imponenti come Psychonauts 2. Capire che valeva la pena combattere per questi valori ha dato a tutto il team la motivazione necessaria per rimanere in piedi".