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Come personalizzare l’icona di cartelle e file su Mac
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Con macOS 26 Tahoe si possono personalizzare le icone delle cartelle del Mac molto facilmente, mentre tutti gli altri possono affidarsi a software di terze parti (come questo o questo) oppure usare il metodo che descriviamo in questo articolo, che consiste semplicemente nel sostituire l’icona con una immagine a piacere, senza dover installare nulla.
Il sistema funziona anche con i singoli file, indipendentemente dal tipo e dall’estensione che hanno (.doc, .pdf, eccetera), ma con le cartelle farlo ha molto più senso perché permette di distinguerle “dal mare di cartelle blu” quando in una schermata ne avete raccolte diverse decine.
Per altro viviamo nell’era dell’intelligenza artificiale, e in questo caso tenete a mente che potrete usarla proprio per farvi disegnare le icone secondo vostre specifiche indicazioni. Oppure, ancora più rapidamente, utilizzando le centinaia di migliaia di immagini disponibili in rete.
Sebbene il nome associato ad una cartella è generalmente sufficiente per definirne il contenuto, cambiandone il colore o la forma si può renderla riconoscibile a colpo d’occhio.
Alcuni aggiungono un tocco di colore affiancando al nome una emoji colorata, ma agendo direttamente sull’icona della cartella il richiamo visivo sarà indubbiamente più immediato.
L’effetto funziona bene se utilizzate una immagine semplice, come appunto quella di una emoji o un altro simbolo rappresentato con pochi tratti.
Meglio ancora se si tratta di un file .png che abbia una trasparenza in modo da dare una forma caratteristica alla cartella evitando immagini quadrate con ampi sfondi bianchi o neri.
Come dicevamo potete usare anche ChatGPT e simili per chiedere all’intelligenza artificiale di crearvi una icona per le cartelle del Mac con l’aspetto che più vi piace, possibilmente specificando che si tratta appunto di una icona che dovrà avere sfondo trasparente e un design poco elaborato.
Funziona molto bene anche una semplice ricerca su Google, meglio se digitando la parola chiave in inglese e accompagnandola alle suddette specifiche con un “icon png” (occhio però perché non sempre presentano una trasparenza, sebbene siano in formato png).