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Taiwan, 'Xi distorce i fatti sulla questione dell'isola'
Taiwan accusa Pechino di
"distorcere i fatti" sulla questione dell'isola, dopo le
dichiarazioni diffuse dal ministero degli Esteri cinese in
seguito all'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump. In una nota
pubblicata oggi, il ministero degli Esteri di Taiwan afferma che
si tratta del "consueto metodo" con cui la Cina comunica
unilateralmente la propria posizione attraverso una "distorsione
dei fatti".
Taipei ribadisce quindi che "la Repubblica di Cina (Taiwan) e
la Repubblica popolare cinese non sono subordinate l'una
all'altra", sostenendo che la sovranità su Taiwan appartiene
alla popolazione dell'isola e che il governo di Pechino "non ha
il diritto di rappresentare il popolo taiwanese". "Il futuro di
Taiwan può essere deciso soltanto dal popolo taiwanese
attraverso mezzi democratici", aggiunge il ministero.
La nota arriva dopo che Pechino, nel resoconto del colloquio
tra Xi e Trump, aveva affermato che Washington dovrebbe "gestire
con cautela la questione di Taiwan" e mantenere la propria
opposizione all'indipendenza dell'isola.
Il ministero degli Esteri taiwanese accusa inoltre la Cina di
condurre attività di "interferenza nella zona grigia" e di
esercitare minacce militari nel Mar Cinese orientale e
meridionale, nello Stretto di Taiwan e nelle aree circostanti
l'isola, sostenendo che tali attività rappresentino una minaccia
alla stabilità regionale. Taipei afferma infine che continuerà a
cooperare con gli Usa e con altri partner per mantenere la pace
e la stabilità nello Stretto di Taiwan.
Taiwan, 'Xi distorce i fatti sulla questione dell'isola'
PECHINO,
25 settembre 2026, 10:09
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