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Perché usare WebMaster+ per analizzare un sito web dal Mac
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Chi gestisce e controlla un sito web passa continuamente tra diversi strumenti: ne usa uno per analizzare le pagine, uno per verificare la SEO, un altro per controllare DNS e certificati e magari anche un qualche servizio per produrre report. Ma se avete un Mac allora con WebMaster+ potete fare tutto questo da una sola applicazione.
L’app permette infatti di partire semplicemente dall’URL di un sito e avviare una scansione completa. In un click esegue quindi il crawl dell’intero dominio rispettando le indicazioni contenute nel file robots.txt e seguendo gli eventuali redirect. Durante la scansione costruisce subito una mappa delle pagine mostrando informazioni come profondità, codice di stato HTTP e tempi di risposta.
Tenete presente che il crawler rappresenta il punto di partenza dell’app perché non si limita a controllare la singola pagina indicata dall’utente, ma può seguire i collegamenti e analizzare l’intero sito. Questo permette quindi di individuare più facilmente pagine problematiche, risorse che restituiscono errori o risposte lente e problemi che potrebbero rimanere nascosti osservando soltanto la home page. La possibilità di visualizzare le pagine in relazione alla loro profondità è inoltre utile per capire la struttura del sito e verificare quanto siano facilmente raggiungibili le diverse sezioni.
L’app include 18 regole dedicate all’analisi SEO, con controlli che riguardano alcuni degli elementi fondamentali presenti nel codice delle pagine tra cui meta description, attributi alt delle immagini, link canonical, dati Open Graph e Twitter Card e viewport. I problemi individuati vengono poi organizzati in base alla loro gravità rendendo più immediata la lettura dei risultati.
In questo modo l’app non serve soltanto a trovare anomalie ma aiuta anche a distinguere gli interventi più importanti da quelli secondari. Per chi gestisce un sito avere questi controlli direttamente all’interno dello stesso strumento utilizzato per il crawling evita quindi di dover raccogliere manualmente le varie informazioni che provengono da strumenti diversi.
Altra funzione riguarda la validazione del markup: ogni pagina sottoposta a crawl viene controllata attraverso le regole native dell’app e tramite i diagnostici di libtidy per poter individuare markup non valido o strutturato in modo problematico prima che possa creare difficoltà agli utenti o ai motori di ricerca. Il controllo può essere particolarmente interessante durante lo sviluppo o la manutenzione di un sito, quando una modifica apparentemente piccola può introdurre errori nel codice HTML di numerose pagine.
L’app comunque va oltre l’analisi delle singole pa