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Ricaricare a 2.250 kW senza rovinare la batteria? Geely ci prova
Geely ha presentato Geely Smart Charging, un sistema che combina ricarica ultrarapida e gestione della batteria per ridurre il degrado legato alle soste ad alta potenza. La quinta generazione delle sue stazioni raggiunge un picco dichiarato di 2.250 kW, ma l’annuncio riguarda anche la durata degli accumulatori: secondo l’azienda, una tecnologia a microimpulsi può aumentare fino al 20% la loro vita in cicli.
Il problema affrontato è la placcatura del litio. Durante una ricarica molto rapida, parte degli ioni può depositarsi sulla superficie dell’anodo invece di inserirsi nella sua struttura. Quel litio diventa meno disponibile per i successivi cicli di carica e scarica, contribuendo alla perdita progressiva di capacità. Più cresce la corrente immessa nelle celle, più diventa delicato controllare questo fenomeno.
La soluzione proposta da Geely si chiama ripristino a microimpulsi: il sistema applica brevi impulsi di corrente per riattivare gli ioni accumulati sull’elettrodo negativo dopo ripetute ricariche rapide. Insieme alla gestione della carica, questa tecnica porterebbe a fino al 20% di cicli in più. L’azienda ha sviluppato anche una strategia per la ricarica domestica a bassa potenza, pensata per intervenire gradualmente sul degrado mentre l’auto rimane collegata durante la notte.
A coordinare il processo è Xingrui PowerMind, un modello di intelligenza artificiale sviluppato con StepFun. Mette in relazione veicolo, batteria, colonnina, cloud, rete elettrica e accumulo della stazione, adattando corrente, raffreddamento e durata della sessione al singolo veicolo. Geely afferma che il software prevede la temperatura della batteria fino a 30 secondi prima, così da ridurre la potenza prima che il calore raggiunga i valori critici.
Il sistema punta a mantenere la temperatura media della batteria sotto i 55 °C durante la ricarica, con picchi inferiori a 65 °C. Per gestire il calore lungo l’intero percorso dell’energia, Geely ha introdotto un raffreddamento a liquido in cinque punti: interessa l’accumulo della stazione, la colonnina, il cavo, la presa e il pacco batteria dell’auto. Il controllo termico riguarda quindi anche i componenti esterni al veicolo.
Nei test comunicati dal costruttore, la Shendun Golden Battery impiegata su Lynk & Co 10 e Zeekr 001 è passata dal 10% al 70% in 4 minuti e 30 secondi, arrivando al 97% in 8 minuti e 40 secondi. La batteria supporta un tasso di ricarica di picco pari a 12C. Sono risultati riferiti a quei veicoli e a quella batteria, non tempi annunciati per ogni modello compatibile con la nuova stazione.
Geely ha presentato anche la Next-Gen Ultra Short Blade Battery, destinata a modelli più accessibili e capace di raggiungere un picco di 6C. Una saldatura laser sviluppata per linguette e coperchi delle celle ridurrebbe del 10% il calore prodotto durante la ricarica. Il guadagno di durata del 20% resta una dichiarazione del costruttore: Geely non ha pubblicato nel dettaglio il protocollo dei test necessari per valutarne la ripetibilità nel lungo periodo.
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