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Nintendo batte un pirata Switch: incasserà davvero 4,5 milioni?
Nintendo of America ha ottenuto una sentenza che impone a Williams, accusato di distribuire giochi pirata per Switch, di pagare 4,5 milioni di dollari di danni. Il tribunale ha ordinato anche la chiusura dei negozi online sotto il suo controllo che offrivano ampie raccolte di titoli da scaricare. La cifra è fissata dalla corte, ma il titolo pone una domanda concreta: quanto di quel denaro arriverà effettivamente a Nintendo?
La decisione è una sentenza contumaciale, emessa dopo che Williams ha smesso di partecipare al procedimento. L'ingiunzione gli impone di disabilitare immediatamente l'accesso a tutti i negozi online che gestisce o controlla e che hanno offerto al pubblico giochi Nintendo Switch pirata. L'ordine riguarda quindi sia il risarcimento sia i canali utilizzati per distribuire le copie.
Per risalire al convenuto, Nintendo e i suoi legali hanno seguito la presenza online associata al nome Archbox. Le informazioni raccolte sono state confrontate con i dati interni dell'azienda e ricondotte a un account Nintendo collegato a una console inviata in riparazione. Pochi giorni dopo la restituzione del dispositivo all'indirizzo di Williams, la società gli ha inviato una diffida, alla quale il convenuto avrebbe risposto via email.
Negli atti Nintendo afferma che Williams aveva accettato di rispettare le richieste dell'azienda e di collaborare per quanto fosse sotto il suo controllo. I contatti si sono poi interrotti. La società ha chiesto perciò una decisione in assenza di difesa nell'ottobre 2025; il tribunale ha accolto la richiesta e stabilito l'importo del risarcimento insieme all'obbligo di chiudere i negozi.
La distribuzione contestata si inserisce nel fenomeno affrontato anche nell'approfondimento sulle ragioni della pirateria digitale nei videogiochi. In questa causa Nintendo ha ottenuto un ordine rivolto ai negozi controllati dal convenuto, oltre al pagamento dei danni. La sentenza stabilisce quanto Williams deve versare, ma gli atti citati non documentano che Nintendo abbia già incassato i 4,5 milioni di dollari.
La società ha già ottenuto altri risultati nelle controversie legate a Switch: gli sviluppatori dell'emulatore Yuzu hanno raggiunto un accordo da 2,4 milioni di dollari nel 2024, mentre un produttore di dispositivi per copie di backup, tra cui MIG Switch, ha concluso un accordo da 2 milioni. Nintendo ha inoltre presentato richieste di rimozione basate sul DMCA contro oltre 400 repository GitHub che ospitavano emulatori Switch.
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