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Il revival di Neo Geo AES+: 106 titoli promossi al test
Il revival di Neo Geo AES ha finalmente superato la fase delle promesse. Dopo essere stato mostrato funzionante e giocabile al Tokyo Game Show, il 22 settembre 2026 il progetto AES+ ha rivelato la propria sostanza: test riusciti su 106 titoli, cinque nuove uscite fisiche e una conversione ufficiale di Zero Wing mai commercializzata in origine per la console SNK.
La domanda decisiva, davanti all’ennesimo ritorno di una macchina storica, è semplice: quanto c’è davvero del Neo Geo originale dentro questa operazione? La risposta, almeno sul piano tecnico, è convincente. AES+ non è una mini-console con giochi precaricati e non usa né emulazione software né FPGA: ricrea la macchina attraverso ASIC dedicati riprogettati, conserva lo slot per le cartucce e mantiene dimensioni dichiarate in scala 1:1.
La retrocompatibilità viene indicata come completa e i collaudi hanno coperto 106 titoli senza rilevare incompatibilità. La precisazione è importante: non è stata inserita fisicamente ogni singola cartuccia storica, ma i test effettuati sostengono l’obiettivo dichiarato. AES+ accetta inoltre joystick, memory card e cartucce AES d’epoca, mentre le nuove produzioni sono progettate per funzionare anche sulle console originali.
Le cinque nuove uscite presentate al Tokyo Game Show contengono in realtà sei giochi: Zero Wing, Karnov’s Revenge/Fighter’s History Dynamite, Magical Drop 2 & 3 in formato 2-in-1, Spinmaster/Miracle Adventure e Street Slam/Street Hoop/Dunk Dream. Non sono comprese nell’Ultimate Edition e arriveranno dopo la produzione e la consegna dell’hardware e delle dieci cartucce iniziali.
La novità più significativa è Zero Wing, conversione Neo Geo mai pubblicata ai tempi della macchina originale. Il progetto deriva dal port amatoriale realizzato da Ian “Hoffman” Ford, ora trasformato in un prodotto ufficiale con licenza TATSUJIN. Più che un semplice recupero, è l’aggiunta di un gioco nuovo alla storia commerciale di un sistema nato nel 1990.
Anche la costruzione delle cartucce racconta quanto sia concreto, e complicato, questo revival. L’indisponibilità della memoria Parallel NOR ha imposto il passaggio alla Serial NOR e l’aggiunta di circuiteria capace di convertire il segnale seriale nel formato parallelo richiesto dal Neo Geo. Riprogettazione e collaudi hanno contribuito al rinvio di dieci mesi, dal 12 novembre 2026 al 16 settembre 2027.
Per capire perché la compatibilità fisica sia il centro dell’operazione bisogna tornare al progetto originale. AES significa Advanced Entertainment System e distingueva la macchina domestica dal Multi Video System, o MVS, destinato alle sale giochi. Entrambi condividevano architettura e software: cambiavano formato fisico, BIOS e modello commerciale, non l’ambizione di offrire lo stesso patrimonio audiovisivo.
Il Neo Geo domestico nacque nel 1990 come prodotto distribuito soprattutto attraverso il noleggio; la vendita generale al pubblico giapponese iniziò il 1º luglio 1991. MVS consentiva agli operatori di sostituire le cartucce e di utilizzare schede capaci di ospitare fino a sei giochi, mentre AES portava nel salotto un’esperienza sostanzialmente equivalente a quella arcade.
Quell’equivalenza aveva un prezzo. In Nord America il Silver System costava 399,99 dollari, con un joystick e senza gioco, mentre il Gold System arrivava a 649,99 dollari con due joystick, memory card e un titolo. Anche le cartucce erano molto più costose rispetto ai giochi delle console concorrenti: AES divenne così una macchina domestica di lusso, desiderata proprio perché non accettava compromessi evidenti con la sala giochi.
L’hardware impiegava un Motorola 68000 a 12 MHz e uno Zilog Z80A a 4 MHz, affiancati da 64 KB di RAM di lavoro e 68 KB di VRAM. Poteva mostrare simultaneamente 4.096 colori scelti da una tavolozza di 65.536, mentre cartucce ad alta capacità e zoom hardware degli sprite sostennero una piattaforma rimasta attiva per quattordici anni. Art of Fighting fu il primo gioco Neo Geo oltre i 100