// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
Oltre 2.000 W senza liquido? Noctua ci prova, ma non sarà facile
Noctua e Forced Physics hanno avviato una collaborazione per studiare l’impiego nei PC desktop di JouleForce, una tecnologia di raffreddamento ad aria che, secondo i suoi sviluppatori, può smaltire oltre 2.000 W di calore. La cifra supera ampiamente il carico termico affrontato dai comuni dissipatori per CPU. Il progetto apre quindi una possibilità concreta per i sistemi ad alta potenza: trasferire grandi quantità di calore senza ricorrere a un circuito di raffreddamento a liquido.
Il cuore di JouleForce è un insieme di microcanali molto ravvicinati, attraversati dall’aria. Forced Physics sostiene che la loro geometria ostacoli la formazione dello strato d’aria che normalmente aderisce alle superfici e rallenta lo scambio termico. In questo modo, il calore verrebbe sottratto lungo l’intera estensione di ogni canale, anziché soprattutto nelle zone in cui l’aria incontra per la prima volta la superficie calda.
Far passare aria attraverso canali così fitti richiede però una pressione molto superiore a quella disponibile con le normali ventole per PC: nelle configurazioni attuali, la perdita di pressione supera di almeno un ordine di grandezza i valori per cui sono progettate. Per alimentare il flusso servono soffianti industriali, ventole centrifughe ad alta velocità o persino pompe per vuoto. È il principale ostacolo all’uso della tecnologia in un computer da scrivania.
La collaborazione punta proprio a quel passaggio tecnico. Noctua studierà come ridurre la pressione necessaria nei microcanali oppure come generare una pressione statica sufficiente mantenendo sotto controllo la rumorosità. Roland Mossig, CEO dell’azienda, ha descritto le apparecchiature richieste dalle implementazioni attuali come inadatte a stare sopra o sotto una scrivania. Il lavoro riguarda dunque sia il percorso dell’aria sia il dispositivo che deve spingerla attraverso il dissipatore.
Il progetto si inserisce in una ricerca più ampia su come gestire carichi termici sempre più concentrati. Anche nel raffreddamento LG destinato ai server AI, il problema è trasferire rapidamente il calore lontano dai componenti. JouleForce affronta la questione con l’aria e con una superficie di scambio attraversata da canali fitti: la capacità di smaltimento dichiarata dipende, nelle configurazioni attuali, da un flusso che le ventole desktop non riescono a fornire.
Noctua e Forced Physics sono ancora nelle prime fasi della ricerca e prevedono di comunicare gli aggiornamenti al raggiungimento di traguardi significativi. Non è stata annunciata una data per un dissipatore desktop basato su questa tecnologia. Il prossimo risultato decisivo sarà capire se l’elevato flusso d’aria richiesto possa essere ottenuto in un formato e con un livello sonoro adatti a un PC.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google