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Amanda Knox rivela, tornata alla casa del delitto per dire addio a quella vita
"Meredith, era intelligente, era
brava. Si prendeva cura di me perché io ero più ingenua e
disinibita": Amanda Knox ha ripercorso la sua storia e quella
dell'omicidio della studentessa inglese compiuto a Perugia nel
novembre del 2007 in una lunga intervista a Verissimo, su Canale
5. Rivelando tra l'altro di essere tornata dove si trova la casa
del delitto. "Per dire addio a quella vita che Meredith e io
avevamo insieme" ha spiegato. "Lei era la persona di più buon
senso" ha ribadito della allora sua coinquilina.
Knox ha ricordato tra l'altro che l'unico condannato per
l'omicidio è Rudy Guede, che ha terminato di scontare la
detenzione che gli è stata inflitta. "E' un delitto di un uomo -
ha sottolineato - che ha commesso un femminicidio ma è una donna
che si ricorda quando parliamo al delitto (riferendosi a sé
stessa - ndr)".
La giovane di Seattle ha ripercorso passo passo la vicenda.
"Sei stata a Perugia, anche di recente, anche a vedere la casa.
Perché ci torni?", le ha chiesto Silvia Toffanin. "Sono tornata
per incontrare il pubblico ministero Giuliano Mignini - ha
risposto Knox - e un pò come passaggio di lutto. Perché sono
stata strappata dalla mia vita e volevo tornare per onorare il
passato e quella vita che abbiamo vissuto".
Knox ha detto di voler ricordare Meredith Kercher "per le
cose semplici, quotidiane". "Come i momenti - ha aggiunto - nei
quali si metteva sdraiata sul terrazzino per leggere un romanzo
giallo mentre io suonavo la chitarra vicino a lei. Voglio
ricordare quelle cose. Però attaccato al ricordo di lei c'è
quello di tutta la sofferenza che ho provato dopo. Sto provando
a riscoprire la memoria di quella ragazza di 21 anni che mi
stava vicina nel momento in cui io ero una ragazzina con tutto
il mondo e il futuro davanti. Una ragazza che non sono più".
Ha parlato di Patrick Lumumba che lei accusò del delitto al
quale si è però rivelato estraneo e quindi prosciolto (passò
comunque 14 giorni in carcere). Per questo Knox è stata
definitivamente condannata per calunnia. "Gli ho chiesto scusa
ma per lui non basta - ha aggiunto - perché ritiene che è colpa
mia quello che è successo".
Knox e l'allora fidanzato Raffaele Sollecito sono stati
definitivamente assolti per l'accusa di omicidio per il quale si
sono sempre proclamati estranei.
Amanda Knox rivela, tornata alla casa del delitto per dire addio a quella vita
PERUGIA,
27 settembre 2026, 20:23
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