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Singapore aggiunge accuse nel caso dei server AI sospetti
La polizia di Singapore ha aggiunto nuove accuse nel caso dei server AI acquistati con presunte false dichiarazioni sull'utilizzatore finale. L'inchiesta coinvolge quattro persone e quattro società, con contestazioni che includono frode, riciclaggio di denaro e rappresentazioni fraudolente legate a sistemi forniti da Dell, Super Micro Computer e Asus.
Secondo le autorità, Jenny Lim, 51 anni, e Aaron Woon Guo Jie, 41 anni, hanno ricevuto ulteriori accuse per frode e riciclaggio. Li Ming, 52 anni, è stato invece accusato di frode e trading fraudolento, mentre Alan Wei Zhaolun, 50 anni, dovrà affrontare nuove contestazioni in una successiva fase del procedimento. Gli imputati non hanno ancora presentato dichiarazioni formali di colpevolezza o innocenza.
Il punto tecnico dell'indagine riguarda la destinazione reale dei server acquistati da Dell, Super Micro Computer e ASUS. La contestazione è che gli acquirenti avrebbero indicato un end-user non corrispondente alla realtà per ottenere sistemi dotati di componenti avanzati, potenzialmente soggetti a controlli più stringenti lungo la catena di esportazione.
Il caso si inserisce nel contesto delle restrizioni export sui chip avanzati verso la Cina, introdotte dagli Stati Uniti per limitare l'accesso a componenti utilizzabili anche in ambito militare. La stessa pressione sulla filiera è visibile nella corsa ai chip di memoria per l'intelligenza artificiale, dove capacità produttiva, fornitori e controlli geopolitici pesano ormai quanto le prestazioni pure.
Il ministro degli Affari interni di Singapore aveva già indicato che i server coinvolti potrebbero contenere chip NVIDIA. Il riferimento è centrale perché le GPU acceleratrici sono diventate l'infrastruttura di base dei moderni data center AI, e ogni passaggio non trasparente nella distribuzione può trasformarsi in un problema di compliance internazionale.
Le autorità hanno sequestrato circa 1 milione di dollari di Singapore, pari a circa 770.000 dollari statunitensi, da conti bancari sotto indagine. È stato inoltre emesso un ordine per impedire il trasferimento o la vendita di un immobile a Singapore valutato circa 55 milioni di dollari di Singapore.
Tra i dettagli societari emersi, Wei, Lim e Woon risultano figure chiave di tre aziende del gruppo Aperia, mentre Li sarebbe il controllore di Luxuriate Your Life. Anche le quattro società sono ora chiamate a rispondere di accuse legate alla falsa rappresentazione, un passaggio che sposta il caso dal singolo acquisto sospetto a una possibile struttura organizzata per aggirare i controlli sui chip AI.
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