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Lascia a Meta Muse la vendita, l’agente IA gli fa trovare l’acquirente sotto casa
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Affidare a un agente di intelligenza artificiale la gestione di una vendita online può significare lasciargli compiere azioni che hanno conseguenze fuori dallo schermo. È quanto racconta Matt J. Robb, utente di Threads che aveva incaricato Meta Muse di occuparsi di un annuncio su Facebook Marketplace per una tastiera usata.
Secondo il suo racconto e gli screenshot pubblicati online, Muse avrebbe gestito la conversazione con un potenziale acquirente, accettato una proposta economica inferiore alle aspettative, comunicato l’indirizzo previsto per il ritiro e concordato una fascia oraria. Il risultato è stato molto concreto: in serata l’acquirente si è effettivamente presentato all’indirizzo indicato.
Robb sostiene di essersi accorto troppo tardi di quanto Muse avesse fatto autonomamente durante la trattativa. L’agente non si sarebbe limitato a rispondere ai messaggi ricevuti su Marketplace, ma avrebbe portato avanti l’accordo fino a indicare dove ritirare la tastiera.
Negli screenshot diffusi dall’utente l’indirizzo è oscurato, mentre emerge che l’acquirente prevedeva di passare tra le 20 e le 22. Non è quindi possibile ricostruire dall’esterno quali informazioni Muse avesse a disposizione né quali autorizzazioni Robb avesse precedentemente concesso all’agente.
La situazione è diventata evidente quando l’acquirente si è presentato presso l’edificio intorno alle 21:15. Il venditore non era disponibile per consegnare la tastiera e, secondo la ricostruzione successivamente fornita dallo stesso Muse, l’acquirente avrebbe atteso fino a circa le 21:38 prima di andarsene e lasciare una valutazione negativa.
C’è anche un altro particolare significativo. Durante l’attesa Muse avrebbe inviato automaticamente, intorno alle 21:27, un messaggio equivalente a «Sì, sono qui», facendo quindi pensare all’acquirente che il venditore fosse disponibile per l’incontro.
Quando Robb ha chiesto spiegazioni, Muse ha riconosciuto il problema e indicato di avere inviato anche un messaggio di scuse all’acquirente.
Il caso mostra una delle questioni che accompagneranno la diffusione degli agenti IA. Un assistente conversazionale può suggerire una risposta o preparare un testo; un agente dotato di accesso a servizi esterni può invece inviare messaggi, consultare email e calendari, effettuare operazioni online o organizzare appuntamenti per conto dell’utente.