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Le prossime GIF su WhatsApp le manderai con GIPHY
Molti nemmeno noteranno il cambiamento, ma vale comunque la pena segnalarlo: da qui in avanti, tutte le GIF inviate nelle chat di WhatsApp saranno prelevate dall’archivio di GIPHY. Si tratta di una novità legata a doppio filo alla disattivazione delle API di Tenor (società controllata da Google), comunicata con largo anticipo mesi fa e avvenuta formalmente solo oggi. Meta si è così vista costretta a cambiare provider, per far sì che i suoi utenti possano continuare a mandarsi il buongiornissimo kaffè mattutino. E ci mancherebbe altro, sono priorità.
Si tratta di una migrazione automatica, che non richiede di intervenire sulle impostazioni né di scaricare alcun aggiornamento. Per accorgersene è sufficiente inviarne una e controllare la scritta che compare nell’angolo in basso a sinistra.
La conseguenza diretta di questo cambiamento è che le vecchie GIF inviate nelle chat di WhatsApp non risultano più disponibili. Al loro posto c’è un riquadro grigio. Per verificarlo, è sufficiente scorrere le conversazioni a ritroso.
La scelta di GIPHY come piattaforma di default è la più ovvia, ma non si tratta dell’unica opzione. C’è anche Klipy, online da meno tempo, ma sulla quale il team di Meta al lavoro sull’app avrebbe già messo gli occhi da tempo avviando anche una fase di test in vista di una possibile futura integrazione.
Non è certo la più impattante delle novità che in queste settimana stanno interessando WhatsApp. Il servizio, che accomuna oltre tre miliardi di account nel mondo, sta iniziando ad aprire le prenotazioni dei nomi utente, oltre a preparare l’arrivo dei messaggi programmati (funzionalità che in molti chiedono a gran voce da parecchio tempo) e della caratteristica Scam Alert che analizza i messaggi e mostra un avviso in caso di potenziale frode.