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Un overclocker porta le DDR5 oltre 13.600 MT/s su Z890
L'overclocker saltycroissant ha superato una nuova barriera per le memorie desktop, portando un modulo DDR5 a 13.606 MT/s su piattaforma Intel Z890. Il risultato è stato validato e segna il primo passaggio ufficiale oltre quota 13.600 MT/s, un limite che finora era rimasto appena fuori portata anche per le configurazioni più spinte.
La piattaforma utilizzata ruota attorno alla Z890 AORUS Tachyon Duo X ICE, scheda madre pensata proprio per l'overclock estremo della memoria. Il banco impiegato è un singolo modulo Corsair Vengeance LP da 24 GB, abbinato a un processore Core Ultra 7 270K Plus. È una configurazione molto lontana dall'uso quotidiano, ma utile per capire fin dove può arrivare l'attuale generazione di controller di memoria e PCB dedicati.
Per raggiungere questo livello è stato necessario usare azoto liquido, elemento quasi obbligato quando si inseguono record assoluti sulle RAM. La stessa scheda madre aveva già mostrato margine oltre i 12.900 MT/s con raffreddamento ambientale, ma il salto oltre i 13.000 MT/s richiede condizioni molto più aggressive e una lunga fase di regolazione manuale nel BIOS.
La validazione CPU-Z indica una frequenza effettiva di 6.802 MHz, pari appunto a 13.606 MT/s, con timing CL68-127-127-127-2. Nel mondo DDR questo numero va letto considerando il trasferimento dati doppio per ciclo di clock: il valore in MT/s è quindi il parametro più immediato per confrontare i risultati tra piattaforme e generazioni diverse.
La classifica HWBot assegna così il primato al nuovo risultato, almeno per quanto riguarda le prove validate. L'overclocker ha mostrato anche uno screenshot con memoria a 6.861,5 MHz, cioè circa 13.722 MT/s, ma quel dato non risulta ancora certificato. In assenza di validazione, resta un'indicazione del margine potenziale, non un record ufficiale.
Il risultato si inserisce nella stessa corsa prestazionale che sta attraversando tutto l'hardware enthusiast: mentre il mondo GPU continua a inseguire frequenze estreme, come visto nel record Blackwell a 4 GHz ottenuto con una RTX 5090D, anche le memorie stanno diventando un terreno sempre più tecnico, dove motherboard, BIOS e qualità del singolo chip fanno la differenza.
Per gli utenti comuni non cambia la scelta di un kit RAM da gaming o produttività, perché frequenze di questo tipo richiedono un ambiente da laboratorio e non sono pensate per la stabilità giornaliera. Il dato resta però interessante per l'evoluzione della piattaforma: superare i 13.600 MT/s conferma che DDR5 ha ancora margine, soprattutto quando il progetto della scheda madre nasce per ridurre interferenze, ottimizzare le tracce e semplificare la messa a punto dei profili estremi.
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