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Dpfp, ecco la cornice dei conti per la prossima manovra
Crescita di circa l'1% nel 2026 e che poi rallenta a 0,8%, debito in risalita fino a un picco del 138,5% nel 2027 per poi riprendere una traiettoria di discesa. Con un deficit che guarda a una futura uscita dalla procedura di infrazione Ue. Perché è atteso al 2,9% del Pil nel 2026, tornando sotto la soglia del 3% del Patto Ue. E nei conteggi europei, verrebbe scomputato dello 0,6% di scostamento consentito per le spese in difesa ed energia per il 2027 e 2028: se il deficit reale è sopra il 3% per entrambi gli anni, quello valido per i conteggi Ue risulta rispettivamente al 2,8 e 2,7%.Sono le grandezze principali del documento programmatico di Finanza pubblica (Dpfp), la cornice macroeconomica entro cui il governo disegnerà la manovra, in base ai numeri indicati nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.Fra le misure principali, allo studio c'è l'estensione del taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi fino a 60.000 euro. La 'flat tax' al 5% per gli incrementi salariali dei giovani, con l'ipotesi della cedolare secca, con alcune limitazioni, per i negozi. Possibile anche la conferma del bonus casa al 50% per le prime abitazioni, con l'ipotesi di salire al 65%. E poi il capitolo difesa ed energia: la maggioranza ha trovato l'intesa su un utilizzo parziale della clausola nazionale di salvaguardia per 28 miliardi complessivi dedicati ai due capitoli di spesa, anziché i 36 ipotizzati. L'impegno di spesa per l'extradeficit è diviso fra sette miliardi per ciascuna delle due voci sia nel 2027 sia nel 2028.
Dpfp, ecco la cornice dei conti per la prossima manovra
ROMA,
02 ottobre 2026, 22:10
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