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F1, Ferrari pasticciona: Hamilton vuota il sacco dopo il GP del Bahrain in Malesia
A Sepang si è tornati a correre dopo 9 anni a causa del conflitto bellico in Medio Oriente. La Ferrari ha buttato al vento la possibilità di vincere.
Il potenziale della SF-26 è rimasto inespresso anche sul tracciato malesiano che in passato aveva premiato straordinari campioni, come Schumacher, Alonso e Raikkonen. Su un circuito old school sono emersi i leoni più feroci della griglia, tra cui Verstappen, tornato sul primo gradino del podio a distanza di quasi un anno, il giovane Kimi Antonelli, sempre più leader della classifica, Lewis Hamilton, costretto a una rimonta a causa delle gomme soft su bista bagnata, e Fernando Alonso, fresco di rinnovo con Aston Martin.
Quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco, sebbene al muretto Ferrari sembra ci sia la chiara incapacità di saper cogliere le occasioni. La Scuderia modenese era l’unica a vantare due piloti nelle prime due file in Malesia, ma ciononostante non ha pensato a differenziare le strategie. Al via sia Hamilton, secondo al fianco di Verstappen, che Leclerc, scattato quarto, hanno montato le gomme morbide, finendo rapidamente nelle ultime posizioni.
Nelle ultime uscite la Ferrari ha sbagliato strategie, pit stop e aggiornamenti. La SF-26 tecnicamente non è progredita come nelle attese e a salire in cattedra sono stati i competitor. La Red Bull Racing ha vinto il suo primo Gran Premio con PU fatte in casa, grazie a una performance mondiale di Verstappen. Quest’ultimo ha eguagliato Michael Schumacher a quota 72 GP vinti con un solo team. Hamilton avrebbe potuto lottare con la RB22 e la W17 di Antonelli? La risposta è affermativa e, a caldo nel post GP, il 7 volte iridato ha confessato:
“Credo che alla fine oggi da una parte del mio cuore provo dolore, perché penso avessimo il potenziale per puntare alla vittoria, la macchina mi ha dato sensazioni grandiose. Se avessimo scelto le intermedie all’inizio penso che avremmo potuto lottare con Max davanti e con la strategia che abbiamo effettuato dopo saremmo potuti arrivare almeno secondi. Però andando via da questo Gran Premio dovremo fare una bella discussione per capire come fare meglio la prossima volta".
Nonostante una smentita ufficiale, le voci su un possibile exit di Vasseur a fine anno non si sono spente. Il team principal francese non appare in grado di tenere saldo il team, prendendo delle decisioni chiare anche nella gestione dei piloti. Alla fine il terzo posto di Hamilton, alle spalle di Verstappen e Antonelli, ha avuto un sapore amaro, per non parlare del quarto di Leclerc, sempre meno brillante al volante della Rossa.
A essere soddisfatto è Antonelli, salito in classifica a +84 su Russell. A sette gare dal termine il gap di Kimi su George è salito a 84 punti, con 182 a disposizione da qui al termine il bolognese potrebbe chiudere i giochi anche con largo anticipo. Il compagno di squadra britannico è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema al propulsore. In un weekend condizionato dalle avarie ai software delle Power Unit, a farci una pessima figura è la F1 stessa che ha scommesso con troppo ottimismo su questa tecnologia. Dal 2030 i piloti dovrebbero tornare a cimentarsi su monoposto con motori V8 per la felicità dei puristi.