// IGN ITALIA — GAMING
Marvel Tōkon: Fighting Souls è molto di più di un picchiaduro basato sul tag team
Manca ormai soltanto un mese all’arrivo di Marvel Tōkon: Fighting Souls, il nuovo e attesissimo picchiaduro di Arc System Works, stavolta realizzato in collaborazione con Sony e, ovviamente, con "La casa delle idee" che ha dato vita ad alcuni dei supereroi più famosi al mondo. In questi ultimi mesi gli sviluppatori giapponesi hanno mostrato anche gli ultimi personaggi rimanenti, arrivando a un totale di venti tra eroi e villain.
Avevo già avuto occasione di provare il picchiaduro sul finire dello scorso anno durante una closed beta, con il titolo ancora in piena fase di sviluppo. Questa volta ho potuto testare una nuova build direttamente negli studi italiani di Sony per circa un paio d’ore, una versione molto più completa rispetto al passato – anche se non ancora definitiva – che mi ha permesso sia di comprendere un po’ meglio il sistema di gioco, sia di notare diversi cambiamenti rispetto a quella beta di ormai oltre sei mesi fa.
La versione comprendeva al suo interno ben quattordici personaggi, ben sei in più rispetto a quella precedentemente provata; non si tratta però ancora della totalità, visto che di recente è stato annunciato il roster completo a cui sono stati aggiunti diversi nuovi eroi, come Blade, Hulk e Deadpool, e molti villain, tra cui Carnage, Green Goblin e Loki. Ho quindi potuto apprezzare meglio la varietà del cast, soprattutto a livello di gameplay. Tra le nuove aggiunte, la Black Panther di Shuri utilizza una lancia che le permette di combattere in maniera totalmente diversa rispetto alla versione classica del personaggio, potendo alternare attacchi a distanza e ad ampio raggio con veloci assalti che coprono grandi distanze in poco tempo.
Magick, invece, utilizza un pesante spadone per sferrare attacchi potenti e anche qualche colpo a distanza, potendo usare come sua abilità unica l’apertura di un portale utilizzato per teletrasportare proiettili e persino sé stessa. Magneto, invece, si basa sui suoi tipici attacchi magnetici in grado di scombussolare l’avversario. Ogni combattente è davvero ben caratterizzato in termini di stile, risultando unico e coprendo i vari ruoli tipici dei picchiaduro, tra rushdown, zoner, tank ecc. I volti scelti per il roster che arriverà al lancio sono molto eterogenei: ci sono sia personaggi appartenenti agli Avengers e agli X-Men, sia altri più particolari e meno conosciuti, come Penny Parker e Danger. Non ne mancano anche alcuni inseriti per strizzare l’occhio ai film in arrivo, vedi ad esempio Doctor Doom.
Forse, per un'esperienza quattro contro quattro venti personaggi potranno sembrare pochi, anche perché mancano davvero molti volti noti come Thor, Ciclope e tanti altri. Se seguite però la scena dei picchiaduro sapete benissimo che già dopo il lancio ne arriveranno sicuramente di nuovi con gli immancabili season pass, seguendo quasi certamente la strada di Guilty Gear Strive che, dopo cinque anni, continua a vedere l’arrivo di lottatori inediti. Con le enormi possibilità offerte dalle centinaia di personaggi Marvel c’è davvero l’imbarazzo della scelta, ed è probabile che tra un paio d’anni vedremo il roster quasi raddoppiato.
Come dicevo, questo nuovo test mi ha fatto comprendere meglio come Marvel Tōkon: Fighting Souls non sia da intendere propriamente come un tag team alla Marvel vs. Capcom semplicemente adattato al quattro contro quattro. Il gioco dà infatti la massima libertà di decidere come procedere: si potrà scegliere se focalizzarsi su un solo personaggio usando gli altri tre come assist, oppure se studiare le sinergie di una coppia di due combattenti e lasciare gli altri come supporto e così via. Il fatto che tutti i combattenti condividano una sola barra della salute non offre chissà quali vantaggi nel cambiare continuamente personaggio, se non quello di prolungare determinate combo. Ovviamente bisognerà provare il titolo molto più a lungo per sviscerare appieno il suo combat system, ma da quanto visto lascia davvero piena libertà ai giocatori di sceglier