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LearnBack per Mac vi aiuta a ricordare ciò che avete imparato
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Tra articoli, corsi online, libri e attività di ricerca è piuttosto facile accumulare su Mac tante informazioni senza però poi avere modo di tornare davvero sui concetti appena appresi. A tal proposito consigliamo di affiancare allo studio un software come LearnBack che è progettato appositamente per allenare la memoria sugli appunti presi di giorno in giorno.
Dall’app potete annotare ciò che state imparando direttamente dal Mac sia digitando il testo sia tramite registrazioni vocali. Il bello arriva dopo aver studiato un argomento, perché invece di proseguire soltanto con la lettura del materiale accumulato si proverà invece a spiegare con parole proprie quello che si ricorda; e proprio questi richiami diventeranno la base per le schede personali che l’app vi proporrà nuovamente nel tempo.
Queste flashcard chiaramente non devono necessariamente partire da un database di domande già preparate. L’app infatti costruisce il sistema di ripasso a partire da ciò che l’utente ha effettivamente annotato permettendo quindi di conservare concetti, intuizioni e informazioni che si considerano rilevanti.
Ogni richiamo può essere organizzato con un titolo e un tag così da mantenere una certa struttura anche quando gli appunti diventano tanti. Tenete inoltre presente che le registrazioni vocali possono essere particolarmente utili quando si sta seguendo un corso o si sta leggendo e non ci si vuole interrompere per scrivere.
Tutto il materiale raccolto viene poi riproposto attraverso un sistema di ripetizione dilazionata: durante ogni revisione è inoltre possibile indicare se il contenuto è stato difficile da ricordare, se è andato bene o se era già particolarmente familiare; in questo modo l’app cercherà di riportare l’attenzione sui concetti con una frequenza adeguata al loro livello di consolidamento.
Non si tratta quindi di un metodo che elimina la necessità di studiare: piuttosto l’app interviene soprattutto nella fase successiva all’esposizione alle informazioni, cercando di rendere più regolare il momento in cui ci si ferma a recuperarle dalla memoria.
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