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No Tav, Stato chiede risarcimenti per 250mila euro a 5 attivisti
A cinque attivisti e
simpatizzanti No Tav l'Avvocatura dello Stato ha chiesto un
risarcimento di circa 250mila euro complessivi per gli incidenti
con le forze dell'ordine avvenuti in Valle di Susa durante una
manifestazione del dicembre 2011. Il procedimento giudiziario è
in corso davanti al tribunale civile di Torino. I cinque
erano stati condannati in sede penale con sentenza definitiva a
pene inferiori ai due anni di reclusione coperte dalla
condizionale. I giudici però avevano riconosciuto alle parti
civili il diritto a ottenere un risarcimento. L'Avvocatura
dello Stato ha preso l'iniziativa per conto dei Ministeri della
difesa e dell'Interno. I cinque, tra cui ci sono anche delle
persone riconducibili all'area antagonista, sono assistiti dagli
avvocati Danilo Ghia, Domenico Fragapane, Emanuele D'Amico e
Stefano Bertone. Secondo quanto si è appreso l'Avvocatura ha
lamentato un danno all'immagine (200mila euro), un danno
derivante dalla necessità di impiegare delle unità delle forze
dell'ordine e anche una sorta di ripianamento delle spese
sostenute per svolgere le indagini. I difensori contestano
innanzitutto il danno all'immagine dei ministeri perché - è la
tesi - non si capisce in che cosa consista.
No Tav, Stato chiede risarcimenti per 250mila euro a 5 attivisti
TORINO,
07 ottobre 2026, 16:14
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