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Cosa sarebbe successo se la scena del portico di The Last of Us 2 fosse stata diversa?
Sono passati più di sei anni dall'uscita di The Last of Us Parte 2, ma il gioco di Naughty Dog continua a far parlare di sé.
A riaccendere l'attenzione sull'avventura di Ellie è Troy Baker, voce e interprete di Joel Miller, che ha svelato alcuni retroscena legati alla famosa scena del portico, una delle più intense dell'intera opera.
Nel corso di un'intervista con Party Chat, l'attore ha spiegato che il confronto tra Ellie e Joel non era stato concepito per trovarsi alla fine del gioco. Nelle prime fasi della lavorazione, Neil Druckman aveva immaginato di collocarlo molto prima, poco prima degli eventi destinati a cambiare per sempre il corso della storia.
Baker ha scoperto soltanto a produzione conclusa che la scena era stata spostata nelle battute finali dell'avventura. Una modifica che, secondo l'attore, ha trasformato il dialogo in un momento di chiusura ancora più doloroso.
Il tutto risiede attorno al fatto che il pubblico assiste al primo vero e proprio tentativo di Ellie di lasciarsi alla spalle il rancore proprio quando il tempo a disposizione dei due personaggi è ormai terminato.
Tra i cambiamenti più significativi c'è quello relativo alla chiusura della scena, dove l'idea iniziale di Druckman prevedeva che Joel e Ellie si abbracciassero, ma Ashley Johnson - interprete di Ellie - ritenne che la ragazza non fosse ancora pronta a un gesto simile.
La sua intuizione ha portato il team a eliminare l'abbraccio e a conservare il distacco fisico che, in quel momento, dice molto di più delle linee di dialogo pronunciate dai protagonisti.
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