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Stanno per arrivare in Italia i nuovi notebook RTX Spark di ASUS e i pre-ordini sono da capogiro
Se avete seguito l'annuncio di Microsoft di qualche giorno fa su Windows e i nuovi PC con AI locale, sapete già che NVIDIA RTX Spark è la piattaforma attorno a cui ruota tutto. Oggi ASUS apre i preordini dei suoi primi dispositivi basati su questa architettura: i laptop ProArt P16 e P14 e il mini PC ProArt GR1X, tutti disponibili dal 16 ottobre.
La promessa di fondo è una sola: fare girare modelli AI direttamente sul vostro computer, senza mandare nulla al cloud, senza pagare per ogni generazione, senza limiti di token. Un'idea che sulla carta suona benissimo, ma che ha un prezzo tutt'altro che popolare.
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RTX Spark non è una GPU tradizionale abbinata a un processore Intel o AMD. Combina una GPU NVIDIA Blackwell RTX con una CPU NVIDIA Grace e una memoria unificata che arriva fino a 128 GB, tutto collegato tramite la tecnologia NVLink-C2C. Pensatela come un'architettura simile a quella dei chip Apple Silicon, dove CPU e GPU condividono lo stesso pool di memoria invece di avere banchi separati.
Questo significa che i modelli AI più grandi, che normalmente richiederebbero server o workstation dedicate, possono girare direttamente sul laptop. Le prestazioni dichiarate arrivano a 1 petaflop per i carichi AI, un numero che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo di hardware da datacenter. L'abbiamo già visto in anteprima nell'articolo dedicato ai primi prezzi dei laptop con NVIDIA RTX Spark.
Il vantaggio pratico è che potete iterare, rigenerare e sperimentare senza costi variabili: niente abbonamenti a consumo, niente dati che lasciano il dispositivo, possibilità di lavorare anche offline. I servizi cloud restano utili per i modelli più grandi o per i picchi di carico, ma la scelta di quando usarli è vostra.
Il ProArt P16 è il laptop da 16 pollici più sottile mai prodotto da ASUS nella linea ProArt: 12,9 mm di spessore per 1,77 kg, con batteria da 99 Wh e display OLED fino a 4K con G-SYNC e 120 Hz. Il ProArt P14 è ancora più leggero, 1,48 kg con 13,9 mm di spessore, display fino a 3K.
Entrambi hanno pannelli con accuratezza cromatica Delta E inferiore a 1 e luminosità di picco fino a 1.600 nit: numeri da monitor professionale.
Il ProArt GR1X è invece un mini PC da 150×150×51 mm pensato per chi vuole un nodo AI sempre disponibile in studio o in uno spazio condiviso. Ha connettività 10GbE e Wi-Fi 7, due slot SSD M.2 e supporto fino a quattro display 4K simultanei. Ideale per chi vuole lasciare girare workflow AI in background senza occupare un laptop.
ASUS ha stretto una partnership con ComfyUI, la piattaforma open source più usata dai creator per costruire workflow AI visivi, e con Hermes Agent di Nous Research, un assistente AI autonomo che può gestire applicazioni, file e terminale in modo indipendente. Come ha dichiarato Dillon Rolnick, CEO di Nous Research: