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Everything, il tool gratuito che fa sembrare Windows Search un prototipo abbandonato
La ricerca di Windows è una di quelle cose che usiamo tutti i giorni sperando che funzioni, e quasi tutti i giorni ci delude. Digiti il nome di un file che sai benissimo di avere da qualche parte, e aspetti. A volte i risultati arrivano, a volte no, a volte arrivano quelli sbagliati. Esiste però un'alternativa che risolve il problema in modo così netto da far sembrare Windows Search un prototipo abbandonato: si chiama Everything, è gratuita, open source, e gira indisturbata sui PC di chi la conosce da quasi vent'anni.
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Il funzionamento è semplice da spiegare: Everything indicizza tutti i file del PC in pochi secondi all'avvio, e da quel momento in poi trova qualsiasi file o cartella mentre stai ancora digitando. Non c'è un pulsante di ricerca da premere, non c'è un'attesa da sopportare: i risultati compaiono in tempo reale, lettera dopo lettera.
Il vantaggio più evidente è la velocità di risposta: bastano pochi caratteri per vedere già il file che cerchi, anche se ricordi solo una parte del nome.
Questo diventa particolarmente utile quando si lavora con molti file sparsi su cartelle diverse e dischi multipli, situazione in cui Esplora file di Windows diventa rapidamente un labirinto. Con Everything basta aprire la finestra e digitare quello che si ricorda, anche in modo approssimativo.
L'interfaccia è volutamente essenziale: una barra di ricerca, un elenco di risultati, le informazioni di base su ogni file. Niente pannelli laterali, niente funzioni che si mettono in mezzo. Chi la usa per la prima volta potrebbe trovarla quasi spartana, ma è esattamente quella semplicità a renderla così efficace nel tempo. Non bisogna imparare nulla: si apre e si usa.
Una volta trovati i file che vi servono basta un classico doppio click per aprirli. Il click destro talvolta può risultare un po' più lento, nel senso che ci mette qualche secondo ad aprire il menu con le opzioni, ma una volta aperto potete anche recuperare l'indirizzo del file per consultare la cartella in Esplora File.
Ci sono anche funzioni secondarie che si scoprono gradualmente: dal menu contestuale sui risultati è possibile aprire direttamente la cartella contenente il file, copiarne il percorso, o eseguire le normali operazioni su file senza passare per Esplora file. È possibile filtrare i risultati per tipo di file o per data di modifica, utile quando si ricorda quando si è lavorato a qualcosa ma non il nome esatto. Per chi ne ha bisogno esistono anche opzioni di ricerca avanzata con pattern personalizzati, ma non servono quasi mai per l'uso quotidiano.
Il fatto che Everything sia rimasto gratuito e senza pubblicità per quasi vent'anni, continuando ad aggiornarsi senza gonfiare le sue funzioni oltre il necessario, è già di per sé una rarità nel panorama software. Microsoft nel frattempo ha più volte ridisegnato la ricerca di Windows senza mai risolvere davvero il problema di fondo, e Windows 11 non fa eccezione.
Se volete provarlo, lo trovate sul sito ufficiale di voidtools con tutte le istruzioni per scaricarlo. È uno di quei piccoli strumenti gratuiti che, una volta installati, diventano così ovvi da usare che ci si chiede come si faceva prima senza.