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eM Client 11: l’alternativa europea a Outlook punta sull’AI e sovranità digitale
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eM Client, azienda europea di software, ha annunciato il lancio di eM Client 11, indicato come “il più importante aggiornamento della propria applicazione per la posta elettronica e la produttività”, utilizzata da milioni di persone nel mondo.
La nuova versione combina funzionalità avanzate di intelligenza artificiale, standard aperti e miglioramenti della produttività, rafforzando il posizionamento di eM Client come alternativa indipendente a Microsoft Outlook per aziende e pubbliche amministrazioni attente alla sovranità digitale, alla privacy e al controllo dei propri dati.
eM Client 11 offre un assistente AI integrato che permette di cercare, riassumere e organizzare le e-mail utilizzando il linguaggio naturale. Le nuove funzionalità includono la scrittura personalizzata, le risposte rapide basate sul contesto, il rilevamento automatico di attività ed eventi e la creazione di regole e-mail tramite semplici istruzioni.
Grazie a Bring Your Own Key (BYOK), le organizzazioni possono collegare, con le proprie chiavi di accesso, fornitori e modelli AI compatibili di propria scelta, in linea con le esigenze di sicurezza e protezione dei dati.
Il supporto al Model Context Protocol (MCP), uno standard aperto, consente agli assistenti AI esterni di accedere alle informazioni pertinenti delle e-mail ed eseguire operazioni supportate dall’applicazione, integrando la posta elettronica nei flussi di lavoro automatizzati.
In un contesto di crescente attenzione alla sovranità digitale in Italia e in Europa, gli sviluppatori sottolineano che eM Client offre un modo concreto per ridurre la dipendenza dagli ecosistemi proprietari.
Sviluppata interamente in Europa, l’applicazione supporta gli standard aperti IMAP, CalDAV e CardDAV, oltre a Microsoft Exchange (tramite EWS o Microsoft Graph) e agli account Google. Aziende e pubbliche amministrazioni possono così scegliere la propria infrastruttura e-mail indipendentemente dal client utilizzato.
A detta degli sviluppatori è possibile sostituire Outlook mantenendo Microsoft 365 e migrare successivamente verso un’infrastruttura sovrana senza imporre agli utenti un ulteriore cambio di applicazione.
Le e-mail e i dati personali vengono archiviati ed elaborati localmente in eM Client, senza richiedere un’infrastruttura cloud proprietaria aggiuntiva. Le organizzazioni mantengono così il controllo sui propri dati e sulla loro conservazione.