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Netanyahu, 'Israele condanna violenza a reporter ma fatti poco chiari'
"I fatti relativi allo scontro
avvenuto vicino ad Abu Falah, durante il quale la fotoreporter
del Washington Post Heidi Levin sarebbe stata aggredita, sono
ancora poco chiari e sono oggetto di indagine. Israele condanna
inequivocabilmente la violenza contro qualsiasi persona.
Tuttavia, rimangono importanti interrogativi". Lo scrive
l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu su X. "Secondo quanto
riportato, circa 200 arabi e attivisti di estrema sinistra si
sono scontrati con circa 40 giovani israeliani. I filmati
mostrano persone mascherate da entrambe le parti che lanciano
oggetti, insieme a segnalazioni di fuochi d'artificio sparati
contro giovani ebrei. In altri filmati, sembra che Levin sia
stata spinta a terra e subito dopo la stessa persona, la cui
identità è sconosciuta, l'abbia aiutata a rialzarsi. L'indagine
deve accertare i fatti, compreso chi ha iniziato la violenza".
Netanyahu, 'Israele condanna violenza a reporter ma fatti poco chiari'
TEL AVIV,
16 ottobre 2026, 17:45
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