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Smartphone in Cina ai minimi dal 2013, Apple cresce del 15%
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Il mercato degli smartphone nella Cina continentale arretra del 12%, mentre Apple cresce del 15% e raggiunge una quota del 20%. Nel terzo trimestre del 2026, tra luglio e settembre, le spedizioni complessive si sono fermate a 59,3 milioni di unità: secondo Omdia, è il risultato più basso per questo periodo dell’anno dal 2013.
Per Apple significa un secondo posto alle spalle di Huawei, in un mercato nel quale il rincaro delle memorie e la maggiore prudenza dei consumatori stanno frenando il ricambio dei telefoni. Occorre però distinguere le spedizioni ai distributori dalle vendite agli utenti: un aumento dei rifornimenti nei negozi non corrisponde automaticamente a un identico incremento degli acquisti.
Huawei mantiene la leadership con 12,4 milioni di smartphone spediti, una crescita del 18% rispetto allo stesso trimestre del 2025 e una quota del 21%. Apple segue con 11,6 milioni di iPhone, in aumento del 15%, arrivando al 20% del mercato.
La crescita di Cupertino beneficia anche della gestione dei prodotti già a catalogo. Apple ha mantenuto stabili i prezzi prima dei nuovi lanci, favorendo un riassortimento anticipato dei canali commerciali. Una parte del risultato riflette quindi le scelte di approvvigionamento dei distributori: per valutare la risposta del pubblico serviranno anche i dati sulle vendite effettive.
La contrazione del mercato si è accentuata rispetto al −2% del secondo trimestre. Il costo delle memorie pesa sui produttori, che devono decidere quanto assorbirlo nei margini e quanto trasferirlo sui prezzi dei telefoni. Per chi acquista, un rincaro può tradursi nella scelta di una configurazione meno costosa oppure nella decisione di tenere ancora lo smartphone attuale.
Come spiega il rapporto Omdia, queste pressioni hanno penalizzato gli altri grandi produttori Android. Anche il periodo dei nuovi modelli di fascia alta ha generato spedizioni inferiori alle aspettative.
Un’altra variabile riguarda la distribuzione dei lanci durante l’anno. Secondo Omdia, Apple ha concentrato a settembre l’arrivo dei modelli Pro, spostando al 2027 quelli standard e altre varianti. Il calendario futuro va quindi letto come indicazione del rapporto, senza attribuire ad Apple annunci che la fonte non documenta.
Per i concorrenti, l’uscita degli iPhone in momenti diversi può cambiare quando presentare un nuovo telefono, concentrare le promozioni e rifornire i negozi. Per Apple renderà ancora più importante leggere i risultati dei singoli trimestri considerando quali modelli erano effettivamente disponibili.
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