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PS6: il costo dei componenti supererebbe i 680 dollari, la console verrà venduta a 1.000 dollari o più
Le stime legate ai costi di produzione delle console di prossima generazione continuano a delineare un quadro economico complesso per l'industria videoludica. Secondo quanto rivelato dal noto insider KeplerL2 sui forum di NeoGAF, la sola combinazione di memoria RAM e storage NAND SSD destinata a PS6 avrebbe raggiunto un costo stimato superiore ai 680 dollari. La cifra, che esclude l'impatto economico di componenti fondamentali come processore, GPU, scheda madre, sistema di dissipazione e scocca, spinge a ipotizzare che il costo complessivo di fabbricazione della console - e quindi anche al prezzo di lancio sul mercato - possa superare considerevolmente la soglia dei 1.000 dollari.
La dinamica si inserisce in un contesto segnato dalle tensioni sui prezzi dei semiconduttori e dall'aumento dei costi delle memorie su scala globale. Solo di recente, tra l'altro, il CEO di Sony Hideaki Nishino ha ribadito come l'azienda non intenda vendere il proprio hardware in perdita, sottolineando l'importanza di monitorare con attenzione il mercato per comunicare al pubblico il valore effettivo dei prodotti in relazione al prezzo finale. A meno di un calo generale dei prezzi dei componenti, la nuova generazione di PlayStation potrebbe dunque costare più di 1.000 dollari/euro; non una sorpresa, considerando che PS5 Pro al lancio veniva proposta a 800 euro.
Analoga prudenza emerge anche sulle sponde di Microsoft, dove le tensioni sui componenti stanno influenzando la definizione della prossima piattaforma Xbox (nota con il nome in codice Project Helix). Nonostante la pressione sui costi di listino possa spingere i prezzi al dettaglio ben oltre gli standard storici del settore, i report degli analisi convergono sull'intenzione dei principali distributori di proseguire i piani di lancio con l'obiettivo di debuttare sul mercato entro il 2028. Sarà interessante scoprire come risponderà l'utenza, specie considerando il passaggio al solo digitale, che di fatto impedirà di risparmiare con l'usato o di sfruttare gli sconti lampo di tanti rivenditori di videogiochi.