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L'AI sta liberando le smart TV da pubblicità e tracciamento: ecco come funzionano gli script che le riportano a TV semplici
Le smart TV ci spiano. Sembra l'ennesima ipotesi di complotto, ma un po' è davvero così. Di recente si è parlato delle TV LG che registravano le conversazioni, ma non finisce qui: pubblicità inserite direttamente dall'interfaccia del televisore, tracciamento delle abitudini di visione, aggiornamenti non richiesti. Quello che non sapevamo è che qualcuno avrebbe trovato il modo di togliere tutto questo usando l'intelligenza artificiale, senza nemmeno dover aprire il televisore.
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Come segnalato da TechCrunch, una nuova ondata di sviluppatori sta usando modelli AI come Claude per generare script capaci di spogliare le smart TV di tutto ciò che non si è scelto di avere, lasciando solo le app che si usano davvero e gli ingressi HDMI.
I due progetti più citati si chiamano CleanYourTV e DumbTV, entrambi disponibili su GitHub. DumbTV lo dice esplicitamente nella sua descrizione: "La tua TV dovrebbe fare quello per cui hai pagato: le tue app, i tuoi ingressi HDMI e niente altro.
Niente pubblicità dalla TV stessa, niente tracciamento delle visualizzazioni, niente aggiornamenti che non hai richiesto."
La parte interessante è come funziona tecnicamente: questi script operano tramite ADB (Android Debug Bridge), uno strumento che permette di inviare comandi al televisore da un altro dispositivo sulla stessa rete. Non serve il root, non viene modificata la partizione di sistema e, soprattutto, tutto è reversibile con un singolo script. In pratica, è come dare ordini alla TV dall'esterno senza mai aprirla o invalidarne la garanzia.
Quello che ha reso possibile tutto questo è la capacità crescente dei modelli AI di fare reverse engineering: analizzare come funziona un sistema, capirne i meccanismi interni e generare codice per modificarli. Lo stesso fenomeno che sta portando altri sviluppatori a portare giochi su piattaforme non supportate o a creare alternative gratuite ai software Adobe.
Per chi vuole approfondire il tema del tracciamento sulle TV, avevamo già parlato di come le smart TV ci spiano e come proteggersi: la novità è che ora non basta più disattivare qualche impostazione nascosta, ma si può intervenire in modo molto più radicale.
Quello che sta emergendo è un cambio di paradigma: l'AI non serve solo a fare cose nuove, ma sempre più spesso a disfare le scelte dei produttori che non piacciono agli utenti. Le aziende che hanno costruito modelli di business sulla raccolta dati e sulla pubblicità inserita nell'interfaccia del televisore hanno qualcosa di cui preoccuparsi, e non è poco.