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Un hacker ha violato oltre 100 aziende con agenti AI spendendo 50 dollari a sito
Sapevate che è possibile hackerare oltre 100 aziende spendendo meno di quanto costa un iPhone base, senza fare quasi nulla di persona? È quello che ha fatto un hacker di lingua cinese nelle ultime settimane, e un ricercatore di sicurezza ha osservato tutto in tempo reale. La notizia arriva da Reuters, che ha potuto verificare in modo indipendente l'identità di alcune vittime.
Tra i siti colpiti ci sono nomi molto noti, tra cui il produttore di macchinari agricoli Deere, l'azienda di elettrodomestici SharkNinja e il costruttore di motori Cummins. Tutte e tre hanno confermato l'incidente, anche se con sfumature diverse sulla gravità.
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Il ricercatore che ha scoperto tutto si chiama Snorre Fagerland, principal threat researcher di NorForge, e ha quasi trent'anni di esperienza nel settore della cybersicurezza. Stava scansionando il web alla ricerca di istanze esposte di Cairn, una piattaforma open source per la risoluzione di problemi basata su agenti AI, molto popolare tra chi usa questi strumenti per scopi malevoli.
A partire dal 2 ottobre ha trovato circa due dozzine di installazioni usate per attività criminali, e ha potuto osservare silenziosamente cosa stava succedendo.
Cairn, in pratica, è uno strumento che permette di orchestrare più agenti AI in parallelo, assegnando loro obiettivi complessi da raggiungere in autonomia. L'autore del software, con il nickname "le1xia0", ha dichiarato che la piattaforma "non è stata progettata per attacchi hacker" e che eventuali usi malevoli "non corrispondono alle sue intenzioni".
L'hacker cinese in questione è il più prolifico tra quelli osservati. A partire dal 25 settembre ha preso di mira siti di e-commerce negli Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone, con istruzioni scritte in meno di 100 caratteri cinesi.
I numeri fanno impressione: gli agenti AI hanno tentato di violare oltre 1.200 siti, riuscendo a comprometterne più di 100. Ogni intrusione riuscita ha richiesto in media 23 ore di lavoro autonomo degli agenti, che hanno usato una combinazione di DeepSeek (il modello AI cinese) e Claude Code di Anthropic.
Il costo totale della campagna è di circa 5.000 dollari in token, ovvero circa 50 dollari per ogni sito violato con successo.
Quello che ha colpito di più Fagerland non è solo la scala dell'operazione, ma la complessità delle tecniche usate dagli agenti. In un caso, dopo non aver trovato vulnerabilità nell'applicazione pubblica di una grande azienda, gli agenti hanno analizzato i registri digitali per scovare infrastrutture collegate, hanno trovato un pannello di controllo accessibile pubblicamente, identificato una debolezza nel modo in cui elaborava i dati e, dopo ore di tentativi, sono riusciti a far eseguire comandi malevoli al server. "Non è roba da principianti", ha commentato Fagerland.