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Final Fantasy Resonance - La recensione
La saga di Final Fantasy è stata senza dubbio una delle principali porte d'accesso al mondo dei JRPG in Occidente, soprattutto grazie al settimo capitolo. Il successo fu tale, in quel caso, da convincere Square Enix a tradurre in italiano tutti i successivi giochi della serie tuttavia, dopo i gloriosi anni di PlayStation e PlayStation 2, questa ha iniziato ad accusare qualche colpo, inanellando titoli afflitti da diversi problemi e spesso incapaci di ricreare la magia delle origini. Da sempre incline alla sperimentazione, Square Enix ha oggi deciso di tentare una strada alternativa, forse parallela a quella dei grandi capitoli regolari: riportare la serie alle proprie origini bidimensionali recuperandone la formula più classica, e rinnovando i vecchi sistemi di esplorazione e combattimento a turni attraverso soluzioni moderne.
Il risultato è Final Fantasy Resonance, gioco che in realtà non parte completamente da zero, ma rielabora Final Fantasy Brave Exvius, un JRPG mobile con meccaniche gacha uscito in Giappone nel 2015 e l'anno successivo nel resto del mondo. Il gioco originale ha chiuso definitivamente i battenti lo scorso anno e, bisogna ammetterlo, tra i tanti progetti mobile di Square Enix, molti dei quali falliti e cancellati nel giro di poco, è stato uno dei più longevi e riusciti. Il 22 ottobre arriva finalmente su console e su PC questa nuova incarnazione di Brave Exvius, che rielabora in profondità il materiale originale e punta soprattutto a offrire una strada alternativa per Final Fantasy, pensata per chi sente la mancanza dei capitoli classici del passato.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente di Final Fantasy Resonance è la storia, concepita soprattutto come un grande omaggio al passato della saga, pur raccontando una vicenda completamente originale. Non avendo giocato direttamente a Brave Exvius, ho voluto capire se la trama fosse stata semplicemente ripresa dal titolo mobile e trasposta in questa nuova versione. Da quanto ho potuto ricostruire informandomi e dopo aver completato Resonance, le differenze sono numerose: anche chi conosce già il gioco originale, pur avendo familiarità con molti retroscena, troverà quindi alcune sorprese.
Il protagonista di Final Fantasy Resonance è Rain, giovane comandante della squadra di aeronavi del Regno di Grandshelt. Al suo fianco, nel ruolo di vice, c'è il fratello adottivo Lasswell. Entrambi sono figli di Sir Reagan, uno dei cavalieri più fidati del re, scomparso misteriosamente senza lasciare traccia. Rain non ha mai accettato la perdita del padre, con cui peraltro non aveva un rapporto idilliaco, mentre Lasswell continua ad ammirarlo per le sue grandi imprese.
La tranquillità del regno viene presto spezzata dall'arrivo di un potentissimo cavaliere in armatura che si presenta come Veritas of the Dark. Ad accompagnarlo ci sono i suoi compagni, conosciuti come gli Sworn Six of Paladia, il cui obiettivo è distruggere tutti i Cristalli degli elementi a partire da quello della Terra, custodito proprio a Grandshelt. Secondo un'antica leggenda, l'evento segnerebbe la fine del mondo. Rain e Lasswell non possono nulla contro il cavaliere nero, che li sconfigge senza difficoltà e distrugge il Cristallo della Terra. Insieme ai suoi compagni, Veritas of the Dark mette poi a ferro e fuoco il regno alla ricerca di una reliquia.
Quando gli aggressori tornano all'attacco, i due fratelli vengono salvati da Fia, una misteriosa ragazza emersa da un cristallo e priva di ricordi del proprio passato. Rain e Lasswell decidono così di inseguire gli Sworn Six of Paladia per impedire loro di distruggere gli altri cristalli, e ad accompagnarli c'è la suddetta Fia, determinata a recuperare la memoria. Ha così inizio un viaggio epico attraverso il mondo durante il quale i protagonisti incontreranno altri eroi disposti a unirsi alla loro causa, nel tentativo di scongiurare la fine di ogni cosa.
La storia di Final Fantasy Resonance riprende la prima grande saga di Brave Exvius, introd