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Zuppi, la violenza si contrasta con la passione per il domani
"Comunque sia, dobbiamo dare
delle risposte e le risposte sono senso, speranza, futuro,
integrazione, passione per il domani, dare i modi per costruire
il domani. Questo è il vero modo con cui si contrasta la
violenza: l'interesse, l'attenzione per cui fai parte di un
corpo e non devi distruggere, ma devi costruire". Lo ha detto il
presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e
arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, a margine di
un incontro dedicato al volontariato organizzato a Bisceglie,
nel nord Barese, in occasione dei 50 anni di Epass, associazione
che si occupa di fragilità economiche e sociali.
Zuppi ha spiegato che essere un volontario "significa
difendere per esempio la gratuità: lo faccio perché ho
attenzione per l'altro, per i cristiani perché l'altro è mio
fratello, per tutti è la solidarietà, la vicinanza all'umanità".
L'Epass "dimostra che cos'è il volontariato. Questi
cinquant'anni, mi sembrano pieni di vita, pieni di tanti volti,
di tanta sofferenza, di tanta consolazione, di tanta speranza
che continua a guardare al futuro, penso che siano una lezione
importantissima - ha continuato - perché sono la radice più vera
del nostro Paese, quindi penso che sia giusto onorarli, non
soltanto per conservare il passato ma per dire che cosa vogliamo
fare per il futuro".
"Il volontariato vuol dire pensarsi insieme, vuol dire non
accettare le disuguaglianze, vuol dire che l'altro è una parte
di me - ha sottolineato il presidente della Cei - questo credo
che sia proprio la radice cristiana. Sono i frutti di
quell'amore che il Signore ci ha affidato".
Zuppi, la violenza si contrasta con la passione per il domani
BISCEGLIE,
20 ottobre 2026, 19:58
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