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Tunisia, sei mesi di carcere con pena sospesa per attivisti anti-inquinamento a Gabès
Il tribunale di Gabès, nel sud-est
della Tunisia, ha condannato a sei mesi di reclusione con pena
sospesa alcuni attivisti ambientalisti nell'ambito di un
procedimento avviato dal Gruppo chimico tunisino (Gct), società
pubblica al centro delle contestazioni per l'inquinamento
industriale della regione. Lo rende noto la campagna
ambientalista Stop Pollution Gabès, secondo cui i giudici hanno
riconosciuto al Gct la qualità di parte danneggiata.
La vicenda risale al 2020, quando tredici attivisti
parteciparono a un sit-in davanti alla direzione regionale del
gruppo chimico per rivendicare il diritto alla salute, a un
ambiente sano e allo sviluppo sostenibile. Tra gli imputati
figura Khayreddine Debia, esponente di Stop Pollution. Nel marzo
2023, dodici manifestanti erano stati condannati in contumacia a
un anno di carcere e un tredicesimo a otto mesi, con accuse
legate all'ostacolo alla libertà di lavoro. Gli interessati
avevano successivamente presentato opposizione. La sentenza
arriva in una data simbolica per Gabès, esattamente un anno dopo
lo sciopero generale del 21 ottobre 2025, accompagnato da una
vasta mobilitazione popolare contro l'inquinamento industriale.
Le proteste erano esplose dopo ripetuti episodi di
intossicazione e difficoltà respiratorie, anche tra gli
studenti, attribuiti alle emissioni del polo chimico.
Da decenni la popolazione della regione denuncia le
conseguenze ambientali della lavorazione dei fosfati, con
emissioni industriali e scarichi di fosfogesso nel Golfo di
Gabès, che hanno alimentato preoccupazioni per la salute
pubblica, la pesca e l'ecosistema marino. Nonostante gli impegni
assunti dalle autorità per lo smantellamento delle unità
industriali inquinanti, la questione resta irrisolta. Alla
vigilia della sentenza, Stop Pollution aveva convocato un
presidio di solidarietà davanti al tribunale, denunciando
inoltre nuovi episodi di fughe industriali e la riattivazione di
impianti obsoleti. La campagna, che considera i procedimenti
giudiziari una forma di criminalizzazione della protesta
ambientale, ha ribadito la richiesta di smantellamento delle
installazioni inquinanti, annunciando ulteriori iniziative di
mobilitazione per il diritto degli abitanti di Gabès a vivere in
un ambiente sano.
Tunisia, sei mesi di carcere con pena sospesa per attivisti anti-inquinamento a Gabès
ROMA,
21 ottobre 2026, 16:06
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