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EA chiude BioWare e cancella il nuovo Mass Effect: licenziate 400 persone
Electronic Arts ha confermato ufficialmente la chiusura di BioWare, lo storico studio di sviluppo canadese responsabile di pietre miliari del genere dei GdR come le saghe di Mass Effect e Dragon Age. La decisione si inserisce all'interno di un piano di ristrutturazione aziendale che comporterà il taglio di circa 400 posti di lavoro (pari al 3% della forza lavoro complessiva del publisher), di cui circa 50 direttamente legati agli uffici della software house fondata nel 1995. La manovra segue la privatizzazione di EA avvenuta lo scorso agosto a seguito di un leveraged buyout da 55 miliardi di dollari guidato dal fondo sovrano saudita PIF, che ha imposto al gruppo un piano di risparmi da 700 milioni di dollari.
Attraverso una comunicazione interna firmata dal chief operating officer David Tinson e dal chief studios officer Cam Weber, la dirigenza ha confermato la contestuale cancellazione del nuovo capitolo di Mass Effect, ancora nelle prime fasi di pre-produzione. Tra i progetti archiviati figura anche l'inedito gioco della serie The Sims noto con il nome in codice Project Lotus (con le risorse dirottate verso il progetto Project Evergreen), mentre il team al lavoro sul nuovo Skate subirà un ridimensionamento. La chiusura di BioWare giunge al culmine di un periodo complesso per lo studio, segnato dalle difficoltà commerciali di Anthem e dal recente flop di Dragon Age: The Veilguard, le cui vendite inferiori alle attese avevano già portato a un primo ridimensionamento dell'organico.
La strategia futura di Electronic Arts si concentrerà in modo prioritario sulle produzioni sportive, sul supporto ad Apex Legends e sui titoli d'azione a grande budget. Tra i progetti confermati figurano il nuovo capitolo della serie Star Wars Jedi affidato a Respawn Entertainment, il titolo dedicato a Iron Man in collaborazione con Marvel Games e l'espansione del franchise Battlefield. Viene inoltre confermata una collaborazione diretta tra i team di Respawn e DICE su un nuovo progetto congiunto, che secondo le indiscrezioni di settore andrà a segnare il ritorno del marchio Star Wars: Battlefront.
Tornando a BioWare, lo studio canadese ha vissuto un periodo estremamente difficile negli ultimi anni, a partire dal lancio di Anthem e l'interruzione preventiva del suo supporto, fino al lancio di Dragon Age: The Veilguard nel 2024. Quest'ultimo ha registrato vendite inferiori alle aspettative, portando alle dimissioni della game director Corinne Busche - poi assunta da Wizards of the Coast per il nuovo Skeleton Key Studios - e dal licenziamento di numerosi dipendenti. Lo scorso anno, gli stessi sviluppatori si erano detti molto preoccupati dall'acquisizione di EA, e alla fine i loro timori si sono rivelate fondate. In basso il messaggio di addio dello studio.
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— BioWare (@bioware) October 21, 2026