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L'export del vino veneto rallenta ma rimane un pilastro delle vendite nazionali
L'export vinicolo veneto
interrompe, per la prima volta, la crescita che l'ha
caratterizzato negli ultimi anni, ma si conferma tra i comparti
del vino più rilevanti in Italia. Lo rileva Veneto Agricoltura
analizzando l'andamento delle vendite vinicole all'estero del
2025 e del primo semestre 2026.
L'export regionale, alla stregua di quello italiano (-3,4% nel
2025, -6,2% nei primi sei mesi 2026) ha visto i primi segnali di
rallentamento: nel 2025, seppure i quantitativi di vino veneto
venduti sui mercati internazionali siano saliti dell'1,2%, il
valore complessivo prodotto dall'export è diminuito dell'1,1% in
confronto al 2024, fermandosi a 2,93 miliardi di euro. Decisivo,
in questo senso, il calo del prezzo medio, sceso a 3,64
euro/litro (-2,3%). Una contrazione che si è fatta ancora più
evidente nella prima parte del 2026 quando il valore generato ha
raggiunto 1,32 miliardi di euro (-8,4% sul primo semestre 2025).
Ciò, però, non ha scalfito la rilevanza che il Veneto ha in
Italia perché, anche in un mercato influenzato dal mutamento
delle abitudini di consumo e da un contesto geopolitico fragile,
l'export regionale rappresenta il 36,3% dell'export vinicolo
italiano.
A sostenere il sistema veneto sono soprattutto due grandi
comparti: vini fermi in bottiglia e spumanti, che coprono,
rispettivamente, il 49,2% e il 47% del valore generato
dall'export. I primi, infatti, si sono distinti per una
sostanziale stabilità, alimentando un fatturato di 1,44 miliardi
di euro (+0,5% sul 2024) con circa 3,8 milioni di ettolitri
esportati (+0,6%). I secondi, invece, hanno mostrato qualche
sintomo di flessione: nonostante gli ingenti volumi sbarcati sui
mercati internazionali (3,3 milioni di ettolitri, +0,8% sul
2024), il fatturato è sceso a 1,38 miliardi di euro (-3%) per il
calo del prezzo medio. Ma il confronto con il 2016 resta
ugualmente clamoroso: l'export degli spumanti veneti,
nell'ultimo decennio, ha segnato + 97,9% in valore e del 76% in
volume, specie grazie al Prosecco. Nel 2025 il vino veneto ha
raggiunto circa 150 paesi, anche se l'89% del valore complessivo
proveniente dall'export si è concentrato in sole 20 nazioni. Gli
Usa guidano il gruppo con il 21,6% dell'export vinicolo
regionali che equivalgono a oltre 633 milioni euro, seguite da
Germania (437) e Regno Unito (369). In particolare fermento i
mercati dell'est: Ucraina e Slovacchia, con +467% e +384% sui
valori del 2016, sono le principali new entry nella top 20.
L'export del vino veneto rallenta ma rimane un pilastro delle vendite nazionali
VENEZIA,
22 ottobre 2026, 11:07
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