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Da oggi diritto alla riparazione. Obblighi per produttori tutele per consumatori
Entra in vigore oggi il "diritto alla
riparazione" per dare nuova vita a lavatrici, aspirapolveri,
cellulari e altri beni di consumo non più funzionanti ma ancora
riparabili. Lo ricorda Assoutenti, che ricorda come l'Italia
abbia recepito la direttiva Ue 2024/1799 finalizzata a
incentivare la riparazione dei beni di consumo, ridurre lo
smaltimento prematuro dei prodotti riparabili e contrastare il
fenomeno dell'obsolescenza programmata.
In base alle nuove regole che hanno valore retroattivo e
valgono per gli acquisti effettuati a partire dal 31 luglio
2026, viene introdotto l'obbligo in capo ai produttori di
riparare, anche fuori dal periodo di garanzia legale, un bene
rotto o difettoso ma tecnicamente riparabile. E' previsto un
modulo europeo che il riparatore dovrà consegnare al consumatore
prima di iniziare l'intervento con tutte le informazioni sulla
riparazione: tipologia degli interventi, tempo necessario a
completare il lavoro, prezzi, eventuale prodotto sostitutivo. Le
informazioni contenute nel modulo saranno valide per 30 giorni,
spiega Assoutenti.
In base alla direttiva la riparazione deve essere eseguita a
titolo gratuito o a un prezzo ragionevole ed entro un periodo di
tempo congruo e, nei casi in cui la riparazione sia impossibile,
il fabbricante può offrire al consumatore un bene
ricondizionato. Qualora il fabbricante obbligato alla
riparazione sia stabilito al di fuori dell'Ue, l'obbligo ricade
sul suo rappresentante autorizzato nell'Ue o sull'importatore
del bene. I produttori sono poi obbligati a mettere a
disposizione parti di ricambio e strumenti a un prezzo
ragionevole che non scoraggi la riparazione.
Qualora il bene difettoso sia ancora in garanzia, in caso di
riparazione questa si allunga di un anno: resta fermo infatti il
diritto dei consumatori di scegliere tra la riparazione e la
sostituzione dei prodotti difettosi entro il periodo di
responsabilità del venditore incluso nella garanzia, ma se il
consumatore sceglierà la riparazione del bene, il periodo di
responsabilità del venditore sarà prorogato di 12 mesi dal
momento in cui il prodotto sarà riparato, sottolinea Assoutenti.
Entro il 31 luglio del 2027, inoltre, dovrà essere realizzata
una piattaforma online europea per la riparazione per consentire
ai consumatori di trovare riparatori, venditori di beni
ricondizionati. "Si tratta di novità molto importanti che
impattano su consumatori, ambiente e produttori: lo smaltimento
di prodotti riparabili genera ogni anno 35 milioni di tonnellate
di rifiuti in Europa con costi sociali e ambientali rilevanti",
commenta il presidente Gabriele Melluso.
Da oggi diritto alla riparazione. Obblighi per produttori tutele per consumatori
ROMA,
22 ottobre 2026, 12:10
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