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Minacce a don Patriciello, assolto il suocero del boss
Vittorio De Luca, il 75enne
suocero del boss di Caivano Domenico Ciccarelli, è stato assolto
dall'accusa di minacce aggravate dal metodo mafioso nei
confronti di don Maurizio Patriciello, parroco della Chiesa di
San Paolo Apostolo al Parco Verde, e di Bruno Mazza,
responsabile dell'associazione «Un'infanzia da vivere».
La sentenza è stata emessa dal tribunale di Napoli Nord, che
il 9 ottobre scorso aveva condannato De Luca a tre anni di
carcere per stalking con l'aggravante del metodo mafioso in
relazione all'episodio avvenuto il 28 settembre 2025, quando il
75enne consegnò a don Maurizio un proiettile avvolto nella carta
mentre il prete distribuiva l'Eucaristia.
La vicenda per cui invece De Luca è stato assolto avvenne
nell'aprile 2022, quando il 75enne affisse un pannello
all'inferriata adiacente al cancello pedonale della parrocchia
di San Paolo Apostolo, con la scritta «Bla Bla Pe Mo»; una
scritta ritenuta minatoria verso il sacerdote perché collegata
ad un grave atto intimidatorio subito poche settimane prima da
don Patriciello, ovvero l'esplosione di un ordigno collocato
davanti al cancello della Chiesa.
Il coinvolgimento di Mazza come parte offesa avvenne perché
il responsabile di «Un infanzia da vivere», associazione
componente del «Comitato di Liberazione dalla Camorra area nord
di Napoli» di cui don Patriciello è stato uno dei fondatori,
indicò, su una chat del Comitato, il 75enne De Luca come autore
della scritta; questi così, come sostenuto dalla Direzione
Distrettuale Antimafia di Napoli che avviò le indagini, minacciò
in un luogo pubblico e davanti altre persone Mazza urlando «ti
uccido, ti uccido, ti do tre mesi di tempo, se ti uccido ora ti
devo pagare».
Accuse contestate in tre capi di imputazione che però non
hanno retto in giudizio, dove De Luca, nonostante la richiesta
di pena di due anni e quattro mesi avanzata dal pm della Dda di
Napoli è stato assolto per il «ne bis in idem» relativamente al
capo A, ovvero per il divieto di essere giudicato due volte per
lo stesso fatto (De Luca era già stato assolto per minacce nei
confronti di don Patriciello) e perchè il fatto non sussiste
(capi B e C). Il difensore di De Luca, l'avvocato Gabriele
Roberto Cerbo, spiega che questa «sentenza di assoluzione è
molto importante rimette in discussione la condanna della
settimana scorsa, e sarà sicuramente oggetto dei motivi di
appello che presenteremo contro quella sentenza».
Minacce a don Patriciello, assolto il suocero del boss
CASERTA,
23 ottobre 2026, 10:09
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