// EVERYEYE.IT — GAMING
Sei pronto a tornare a Vice City? The Last Dance prima di GTA 6
GTA 6 sta per arrivare, riportando i fan in una Vice City moderna ispirata a Miami, tra polemiche reali e grandi aspettative mondiali.
Il conto alla rovescia cominciato più di un decennio fa sta arrivando agli sgoccioli, nonostante tutti quei pessimismi, quei ritardi e quei posticipi che hanno reso quasi un miraggio un videogioco atteso in maniera a dir poco spasmodica: come sottolineato dal recente trailer di lancio, GTA 6 sta davvero per piombare sugli hard disk e nelle vite di milioni di giocatori scombussolando probabilmente le agende lavorative e personali di una buona fetta del mondo. Sono molteplici le ragioni che giustificano la portata gigantesca dell'evento, e tra queste risalta senz'altro un mondo di gioco vivo e responsivo ispirato ad una città non solo davvero esistente, ma che abbiamo già visitato in uno dei capitoli cult di questa saga.La Vice City di Jason e Lucia è infatti la stessa (anche se molto più estesa e ambientata ai giorni nostri!) dell'immortale Tommy Vercetti, ed è seguendo le orme del gangster leggendario che abbiamo deciso di ripercorrere le strade di una Miami fittizia, rivista in un'ottica carica di sarcasmo e cinismo, in attesa di scoprire l'evoluzione moderna di luoghi diventati iconici nel lontano 2002.
L'arrivo di ogni capitolo di Grand Theft Auto è sempre stato accompagnato da un vasto coro di polemiche più o meno comprensibili, per questo non sorprende il polverone sollevatosi a Miami negli ultimi giorni, proprio a ridosso del lancio del sesto capitolo: la Vice City del nuovo duo criminale è infatti basata sulla città della Florida, e Rockstar ha lanciato una gigantesca campagna marketing per cercare di abbattere il confine tra realtà e finzione mescolando i due mondi fino a renderli interscambiabili.
Mentre una parte della popolazione gode il rientro economico dato da un'enorme cassa di risonanza, alcuni schieramenti politici stanno combattendo contro il progetto perché non vogliono che la loro città sia associata ad un'opera tanto controversa sul piano morale. La questione non è affatto banale, poiché con Vice City Rockstar ha dimostrato di non volersi semplicemente ispirare a Miami, magari ricostruendone in versione digitale le architetture e lo stile di vita degli abitanti, ma ha certamente intenzione di replicarne i luoghi più famosi in maniera quasi esatta. Nel 2002 Tommy Vercetti già passeggiava su spiagge che erano l'esatta replica di South Beach, l'estesa e visitatissima località balneare della Florida costeggiata dalla Ocean Drive, celebre per le alte palme e i molteplici edifici in stile art déco, tutti ovviamente riproposti nella versione videoludica di un titolo che voleva chiarire in maniera netta il riferimento geografico e culturale. A poca distanza da questi luoghi turistici anche a Vice City sorgevano grandi hotel dall'architettura riconoscibilissima come l'Ocean View, palesemente ispirato all'esotico Clevelander Hotel, mentre il distintivo semicerchio del Fontainebleau - visto in innumerevoli film e serie tv nel corso degli anni, da 007 a Scuola di Polizia - si trasforma in quello del Ducum Inn (un gioco di parole alquanto volgare ma efficace) e il Colony Hotel perde una lettera e diventa per GTA, con un umorismo non troppo sottile, semplicemente il Colon Hotel.
Ogni località turistica che si rispetti deve essere anche un polo di shopping adatto a tutte le tasche, e infatti tra i luoghi più affollati di Vice City c'era il North Point Mall, replica quasi esatta dell'Aventura Mall con il suo edificio a due piani e il grande atrio centrale, mentre il Washington Mall era ispirato al Bal Harbour Shops situato nell'omonima località della Florida. Una volta percorsa l'immensa striscia di sabbia per tutta la sua estensione i giocatori si imbattevano in un faro che altro non era se non il Cape Florida Night, luogo conclusivo di un tour balneare che, soprattutto di sera, lasciava spazio ad un'ampia gamma di divertimenti nei numerosi locali della città.
Esattamente come succe