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Blizzard anticipa alcune ambientazioni familiari per gli aggiornamenti di World of Warcraft Forever
World of Warcraft Forever uscirà in versione completa il prossimo 4 novembre e, sebbene l’MMO rimarrà limitato ai due continenti della versione originale, i Regni Orientali e Kalimdor, sembra che i futuri aggiornamenti potrebbero aggiungere alcune delle aree che abbiamo visitato nelle espansioni regolari. Parlando ai microfoni di IGN, Kris Zierhut, principal game designer di Blizzard, ha ammesso che "il Portale Oscuro esiste, Northrend esiste, Pandaria esiste, e potremmo fare qualche piccola incursione in quelle aree. Potremmo inserire un dungeon o una missione che porti lì i giocatori per una o due quest, per poi tornare indietro".
Più avanti nell’intervista, Zierhut ha chiarito che le versioni di questi continenti non sarebbero eventualmente le stesse delle espansioni: "Se mai andassimo a Northrend, ad esempio, non troveremmo la versione dell'area che si vede in Wrath of the Lich King, ma potremmo visitarne un'altra di livello 60 estremamente ostile, dato che Arthas è ancora nella fase in cui sta inviando Kel’Thuzad nei Regni Orientali. Ci sono tantissime cose che possiamo fare nella linea temporale in cui ci troviamo".
Sebbene possa sembrare che lavorare su aree tratte dalle espansioni vada contro la vocazione originale di World of Warcraft Forever, gli sviluppatori sono più concentrati sul mantenere lo spirito del gioco classico, piuttosto che attenersi rigorosamente agli stessi contenuti a cui abbiamo giocato nel 2004 e nel 2019. Ad esempio, Blizzard ha assunto fin dall’inizio una posizione contraria all’aggiunta di funzionalità come il "group tagging", perché voleva che i giocatori formassero gruppi e affrontassero i contenuti insieme. Tuttavia, in seguito, ha aggiunto la missione "Kyle è sparito!", sebbene inizialmente fosse stata pubblicata come parte di The Burning Crusade, poiché si adattava allo spirito dell'esperienza originale.
Forever sta inoltre aggiungendo parti del mondo completamente inedite, tra cui alcune mappe, come il Monte Hyjal, che in origine avrebbero dovuto far parte del World of Warcraft originale, ma che non sono state incluse nella versione finale. Sarà interessante vedere quale direzione prenderanno i contenuti futuri, perché stavolta Blizzard non è tenuta ad attenersi rigidamente a ciò che World of Warcraft ha fatto in passato.