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A Bto di Firenze le tribù 'fuori dagli schemi' del turismo
Un po' Lonely Planet, un po' Guida Michelin. Un po' tribù che si unisce, un po' alternativa fuori dagli schemi. Alla Stazione Leopolda di Firenze il 10 e l'11 novembre torna Bto - Be Travel Onlife 2026 che dedica la sua diciottesima edizione a 'Offbeat Tribes - Fuori dagli schemi, dentro nuove tribù: il turismo degli opposti nell'era dell'AI'. "Quest'anno Bto - racconta il direttore scientifico Francesco Tapinassi - compie 18 anni, diventa maggiorenne ma non perde l'idea di esplorare temi sempre nuovi e quest'anno indaga questa dicotomia simboleggiata dalle Offbeat Tribes. Da un lato la voglia di personalizzare l'esperienza turistica scegliendo luoghi meno conosciuti, musei che nessuno aveva visitato, dall'altro l'idea dell'aggregazione, di entrare in nuove tribù, perché ci sono passioni che ci accomunano e che rendono questa esperienza collettiva. Da una parte il desiderio del viaggiatore e del cliente che vorrebbe un servizio sempre più pensato per lui e dall'altra un sistema industriale che per motivi prevalentemente di competitività economica punta invece a massificare e a rendere sempre più standard il servizio. I due termini sembrano quasi una contraddizione, ma in realtà ci hanno consentito di raccontare più in dettaglio qual è l'evoluzione anche della produzione, con una grande domanda rispetto, ovviamente, alla massificazione personalizzata dell'intelligenza artificiale". Oltre 100 esperti del settore che lavorano tutto l'anno per creare altrettanti eventi con 4 topic: Destination, Digital Strategy, Food & Wine, Hospitality e 'Cassette degli Attrezzi' cioè gli strumenti pratici per imprese e Pubblica Amministrazione. "Un evento - spiega Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze - che negli anni è sempre andato in crescendo, di questo ne siamo fieri, che vede 329 relatori, 70 giornalisti, nell'edizione passata 14.800 presenze, più di 3.600.000 visualizzazioni sui social. Il turismo in Italia tocca 500 milioni di presenze e 200 miliardi di valore, quindi uno potrebbe pensare che siamo a posto, invece credo che dobbiamo guardare avanti". Il format rifugge il modello delle semplici conferenze ma vuol essere un momento di confronto, di formazione per capire dove andrà il turismo nei prossimi anni. Tra i protagonisti Michel Maffesoli, sociologo francese noto per i suoi studi sul neotribalismo, e Anna Kirah, esperta di antropologia applicata all'innovazione. A raccontare quanto rapidamente stia cambiando il rapporto tra viaggiatori e tecnologia tanto ricerche e studi come quelle sull'IA: il 74% dei viaggiatori utilizza già l'intelligenza artificiale per pianificare i propri viaggi, ma il 64% ritiene che questi strumenti tendano a suggerire sempre le stesse destinazioni tradizionali. Il 76% si fida dell'IA per cercare opzioni di viaggio e il 73% per costruire itinerari, ma la percentuale scende al 44% quando si tratta di autorizzare acquisti e transazioni economiche. Anche le destinazioni internazionali porteranno a Bto progetti concreti di innovazione turistica. Turespaña, main sponsor della manifestazione, presenterà il percorso avviato con il Piano Quadro di Attività 2026-2028, che punta ad adeguare la promozione turistica ai nuovi sistemi di ricerca basati sull'IA, sviluppando contenuti multilingue e strutturati mentre Malta porterà l'esperienza di Explore The Unexplored, progetto multimediale che utilizza nuovi linguaggi digitali e creator per raccontare l'arcipelago oltre gli stereotipi, promuovendo un turismo più consapevole e responsabile. Spazio anche alla terza edizione di Bto Women, il format curato da Clara Svanera, dedicato al viaggio femminile tra sicurezza, accoglienza e nuove comunità.
A Bto di Firenze le tribù 'fuori dagli schemi' del turismo
ROMA,
28 ottobre 2026, 15:15
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