// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
ChatGPT fa perdere tempo? 3 errori da evitare per lavorare meglio
La promessa era semplice: il chatbot fa il lavoro noioso, noi ci occupiamo del resto. Bellissimo, in teoria… In pratica però capita spesso di passare la mattinata a correggere quello che il chatbot ha scritto, saltare da uno strumento all’altro senza concludere nulla e riorganizzare la lista delle cose da fare fino a quando le cose da fare sono diventate il doppio. Non un grande affare.
E non è un’impressione soggettiva. Secondo il rapporto sulle tendenze tecnologiche pubblicato dalla società di consulenza strategica McKinsey per il 2026, nel trenta per cento delle aziende analizzate la produttività è diminuita dopo che i gruppi di lavoro hanno iniziato a utilizzare strumenti di intelligenza artificiale. Quasi un’azienda su tre ha ottenuto il risultato opposto a quello cercato. Il dato non significa che la tecnologia sia inutile, ma che il modo in cui viene usata fa tutta la differenza tra guadagnare tempo e perderlo.
Tre situazioni ricorrenti tradiscono chi sta cadendo nella trappola della falsa efficienza. Riconoscerle è il primo passo per uscirne.
È la trappola più insidiosa perché si maschera da risparmio. Si chiede al chatbot di scrivere un rapporto, una relazione, un riassunto, il testo arriva in pochi secondi e sembra un regalo. Poi si inizia a leggere. Un dato è sbagliato, una cifra è inventata, un passaggio si ripete tre volte con parole diverse, un’affermazione suona convincente, ma non ha alcun fondamento. Si corregge, si verifica, si riscrive. Quando si guarda l’orologio, è passata più di un’ora, la stessa ora che sarebbe bastata per scrivere il testo da zero, con la differenza che il risultato sarebbe stato affidabile fin dall’inizio.
Il problema non è usare ChatGPT per la scrittura, ma delegarle la prima stesura e poi passare il doppio del tempo a ripulire ciò che ha prodotto. L’approccio che funziona è l’inverso: scrivere la prima bozza in prima persona, poi chiedere al chatbot di migliorarla.
Il prompt che segue è progettato per ridurre al minimo le correzioni successive, costringendo il chatbot a lavorare con precisione fin dal primo tentativo.
Prompt: Aiutami a completare questa attività riducendo al minimo le rielaborazioni successive.
I miei requisiti: [elencare i requisiti principali]
Il mio materiale di partenza: [incollare le informazioni pertinenti o fornire il testo]
Identifica qualsiasi informazione mancante che potrebbe influire in modo sostanziale sul risultato.
Segui i miei requisiti alla lettera e dai priorità alla precisione rispetto alla velocità o alla creatività.
Non inventare dati, cifre, citazioni o fonti. Segnala qualsiasi cosa che non puoi verificare.
Controlla la bozza rispetto a ogni requisito prima di presentarla.
Forniscimi un risultato rifinito e pronto all’uso, non una prima bozza approssimativa.