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Fiori e biglietti, il Villaggio della Difesa diventa luogo del ricordo
Bandiere a mezz'asta, nessun coro e un silenzio eloquente: tutto al circo Massimo era pronto affinché fosse una giornata di festa in vista del 4 novembre, festa delle forze armate. E invece il villaggio della Difesa è diventato il luogo del ricordo e del cordoglio per i quattro militari della missione Althea morti nello schianto dell'elicottero a Brčko, in Bosnia Erzegovina.
"È una giornata triste, l'incidente dimostra i rischi di chi indossa l'uniforme" ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivato appena prima che il Villaggio aprisse al pubblico. Prima di loro, in mattinata, erano passati la premier Giorgia Meloni e il ministro Crosetto, poi volato in Bosnia. Nel piazzale centrale è stata messa una stele in onore delle vittime dell'incidente. Lì sono stati portati i fiori dalle autorità e da alcune decine di persone. Alcuni hanno lasciato biglietti e scritte per rendere omaggio.
"Non sarete dimenticati", "onore a voi" o solo "grazie", alcuni dei messaggi sui cartelloni piazzati dietro la stele. Su quello centrale, c'è anche un carro armato disegnato da un bambino, con sopra la parola "pace" e accanto la firma "Santiago". "Il tenente Zecchillo - una delle vittime - era il fratello di una mia collaboratrice. Per me è stato molto toccante, perché questa ragazza ha perso un altro fratello un mese fa", ha detto un uomo dopo essere rimasto qualche minuto in silenzio. Poi è arrivata anche una comitiva di bambini appena usciti da scuola. "È stata una mia idea", ha commentato una delle mamme che li accompagnavano, "è giusto che, anche se piccoli, siano consapevoli di quello che accade, per essere uomini migliori".
Al Villaggio è arrivato anche il colonnello dell'Esercito Gianfranco Paglia, il parà rimasto ferito in Somalia e attuale consigliere del ministro della Difesa. É toccato a lui parlare a nome di tutte le forze armate. "I colleghi caduti in Bosnia hanno onorato il loro giuramento fino all'estremo sacrificio - ha sottolineato - La speranza è che la gente capisca e che la stele si riempia di fiori entro la fine della manifestazione". Ma soprattutto, ha continuato Paglia, la speranza è che "anche una parte della politica capisca bene il nostro lavoro. Noi serviamo il Paese, non i governi".
Non è mancato, comunque, chi è arrivato al Villaggio Difesa per curiosare tra carri armati, mitragliatrici e droni in esposizione. "Sono un appassionato e passavo di qui", ha detto un giovane appena laureato, con la corona d'alloro in testa e stemmi dell'aeronautica militare sullo zaino. "Perché non approfittarne per fare una foto sull'MB339?", ha concluso, mentre era in fila per salire sul velivolo usato dalle frecce tricolore.