// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Robot cinesi da record, poi arrivano le macerie: ecco quanto sono davvero autonomi
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
I progressi della Cina in ambito robotico sono impressionanti ma spesso vengono “montati” ad arte sui social. Vediamo di distinguere fantasia e realtà
Cosa conta di più? Un dato di fatto o un reel di Instagram? Nel mondo contemporaneo sembrerebbe la seconda, eppure è la prima la cosa importante. E oggi vogliamo andare a vedere quali sono i fatti dietro alle immagini che circolano in rete.
Inizia tutto il 22 agosto 2026, giorno d’apertura dei World Humanoid Robot Games di Pechino, il robot umanoide Tiangong Ultra, sviluppato dal Beijing Humanoid Robot Innovation Center, ha corso i cento metri in 9,39 secondi, migliorando il record mondiale umano di Usain Bolt, fermo a 9,58 secondi dal 2009. Non è finita: meno di due mesi dopo, nella stessa città, un’altra gara ha tolto il rettilineo e messo al suo posto un cumulo di macerie, con una misura diversa da leggere sul tabellone: quanto regge in piedi un robot quando il terreno cede.
Si chiama Robot Warrior Challenge 2026 e la sessione autunnale si è svolta il 18 ottobre al Nanhaizi Park, nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Pechino nota come E-Town, la stessa dove nell’aprile 2025 venne corsa la prima mezza maratona tra umanoidi e atleti in carne e ossa.
Dei ventuno robot al via quel giorno, solo quattro arrivarono al traguardo nei tempi previsti. La competizione di ottobre è un’iniziativa indipendente di E-Town, pensata per spostare le macchine dal terreno delle esibizioni a quello delle operazioni vere. La prima sessione si era tenuta in primavera.
Ventinove squadre da tutta la Cina, tra aziende, università e scuole secondarie, hanno affrontato quattordici prove divise in tre ambiti: soccorso in emergenza, ispezione di impianti a rischio, manutenzione urbana. Il percorso ricostruiva un ambiente colpito da terremoto o da un grave incidente industriale, con detriti instabili, rampe scivolose, scale ripide e passaggi stretti ostruiti da blocchi di cemento.
Più insidiosi i pendoli pesanti da schivare con precisione millimetrica, le porte blindate da forzare e le perdite chimiche da neutralizzare. Tra le novità di questa edizione figurano compiti di emergenza molto realistici, come lo smaltimento di materiali pericolosi ed esplosivi e la navigazione tra macerie complesse.
I robot erano raggruppati per modalità di controllo e per forma: percorsi generici, prove riservate agli umanoidi, prove per quadrupedi e per quadrupedi con ruote sulle zampe. I titoli di categoria sono andati a MirrorMe Technology, alla squadra B Milk Long di Genisom, alla squadra A di Xydl e alla squadra B di AK Brothers.
È necessaria una osservazione preliminare, che funzioni come riferimento. La separazione tra robot guidati a distanza e robot autonomi è il dato che dà senso a tutto il resto. Una macchina telecomandata è in realtà legata alla bravura di chi tiene il joystick in mano e la solidità del telaio pilotato a distanza. Invece, una macchina autonoma misura più di tutto il software che porta a bordo.