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Tesla svela come costruisce il Cybercab, ed è affascinante!
Tesla ha aperto le porte della Gigafactory in Texas al canale YouTube Munro Live, specializzato in ingegneria automotive, lasciando che i propri tecnici spiegassero nel dettaglio come funziona e come viene costruito il Cybercab.
Vi anticipiamo che il video dura quasi un'ora e mezza ed è ovviamente in inglese, ma noi abbiamo raccolto i punti più rilevanti.
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Tesla ha sviluppato per il Cybercab un processo produttivo chiamato "Unboxing", che permette di lavorare in parallelo su più parti della carrozzeria contemporaneamente. In pratica, i robot possono intervenire da tutti e quattro i lati del modulo frontale nello stesso momento, riducendo drasticamente i tempi e le postazioni di lavoro: si passa dalle decine del Model Y a soli 25 postazioni.
Fa parte di questo processo anche il Gigacasting, già usato su altri modelli, che consiste nel pressofondere pezzi di carrozzeria molto grandi in un'unica operazione. Sul Cybercab, Tesla spinge ancora più in là: il sottoscocca anteriore e quello posteriore sono ciascuno un unico pezzo in alluminio.
Le porte, invece, sono a forbice, scelta motivata nel video con un semplice "perché è cool".
Un altro dettaglio rilevante riguarda i sedili, in quanto vengono avvitati direttamente sulla cassa della batteria, esattamente come nel Cybertruck. Poi la batteria, con i sedili già montati, viene inserita dal basso nella carrozzeria, evitando la necessità di farla passare attraverso le porte.
Infine, Tesla ha eliminato la verniciatura tradizionale, poiché gran parte della carrozzeria esterna è in plastica, con i pigmenti di colore incorporati direttamente nel materiale.
Il Cybercab monta un pacco batteria da 48 kWh composto da celle cilindriche 4680, le stesse già usate su Cybertruck e Semi. La configurazione è 88s6p, 88 celle collegate in serie, ripetute in sei gruppi paralleli, per un totale di 528 celle.
A differenza della "batteria strutturale" del Model Y con celle 4680, qui le celle non sono incollate con schiuma ma inserite in quattro moduli rimovibili montati longitudinalmente.